domenica 19 luglio 2020

Recensione “I confini dell’amore”

Recensione “I confini dell’amore” 



TITOLO: I confini dell’amore 
AUTORE: Mary d’Adduzio
EDITORE: Self publishing 
GENERE: Romance
PAGINE: 230 pagine 
PREZZO: Cartaceo 10,39 Ebook 2,99

Trama
L'adolescenza è una fase che appartiene o è già appartenuta a chiunque. In un periodo in cui cuore e cervello sono costantemente in conflitto, la protagonista principale dovrà compiere delle scelte importanti, che stravolgeranno la sua vita. Quali sono i confini che distinguono l’amore da una grande amicizia?

Recensione 

Ciao amici! 

Oggi nuova recensione...parliamo di “I confini dell’amore”. Libro che ho letto per una collaborazione, con l’autrice Mary D’Adduzio.

Il libro parla di questi due amici, Gaia e Lucas, che si trovano in una situazione per loro difficile. Lucas ya deciso di partire per uno scambio culturale con un ragazzo Svizzero. Gaia non si è mai allontanata da Lucas, che è il suo vicino di casa e la sua famiglia è tanto amica con la sua. 

Però nonostante le preoccupazioni di Gaia, Lucas parte lo stesso, e al suo posto arriva questo ragazzo, Jack, col quale instaurerà un bel rapporto, tanto da riuscire poi a schiarirsi le idee sui sentimenti che pensava di provare per Lucas, rivolgendoli a Jack. 


Allora, il libro mi è piaciuto molto. Lo stile di scrittura è piacevole e scorrevole, e per essere un libro autopubblicato, non ho trovato errori cosa per me bellissima, visto tutto il lavoro che c’è dietro, senza l’appoggio di una casa editrice. 

All’inizio con Gaia mi trovavo molto, mi ci rivedevo, la capivo, poi andando avanti ho capito che con me non centrava proprio nulla. Mi è diventata antipatica perché non capisco le sue azioni. Non riesce a scegliere mai a chi dare il suo cuore. Lucas invece mi è piaciuto tanto come personaggio, molto coerente con se stesso e mi ha fatto battere il cuore. Purtroppo tifavo per lui...

Jack mi è stato relativamente indifferente, ho apprezzato tutto ciò che ha fatto nei momenti in cui Gaia era in pericolo o triste, ma l’ho sempre visto un po’ costretto. Non so, non mi tornava a livello di coerenza, prima mi si dice che in Svizzera è un gran donnaiolo e poi in Italia diventa il Santo innamorato pazzo di Gaia. Non mi ha convinta. 

Avrei voluto dare 4 stelle arrivando verso la parte di chiusura, ma purtroppo ho dovuto dare 3,5 stelline perché il finale non mi è piaciuto per niente. Non lo capisco, mi è sembrato troppo affrettato come svolgimento, e non mi ha convinto per niente. Fossi stata in Gaia avrei detto di no. Fossi stata in Jack non avrei fatto la domanda. Insomma sono una coppia che non mi ha fatto battere il cuore purtroppo. 


Per il resto come dicevo il libro mi è piaciuto, c’è molta attualità. Mi è piaciuto il pezzo dove Gaia incontra la persona sconosciuta, perché ormai ad oggi ci sono un sacco di persone che si conoscono sul web e dobbiamo sempre fare attenzione e non incontrarle da soli. 

Ripeto sono innamorata di Lucas 🤣🙈

Leggete questo libro solo per lui vi prego🤣


Detto questo, ringrazio Mary per la collaborazione, e riconfermo il voto 3,5⭐️


Spero vi sia piaciuta la recensione, 

Alla prossima,

Giulia


giovedì 16 luglio 2020

Tematiche Crescent City || Blog Tour





Ciao amici! Oggi penultima tappa del Tour di Crescent City. 

Vi ho portato le tematiche che secondo me sono quelle più importanti portare nel libro. 

Ho deciso di parlarvene come se stessero parlando i personaggi che le hanno vissute queste situazioni, spero vi possa fare piacere! Fatemi sapere se vi è piaciuto l’articolo!💓


Leggere tematiche del genere mi spezza sempre il cuoricino. La morte è un qualcosa di terribile, soprattutto quando ti tocca da vicino. Quando non riesci ad accettarla. 


Era una persona giovane? 

Aveva ancora tutta la vita accanto, e magari avevi costruito pure dei piani futuri con quella persona. 

Era una persona anziana? 

Non ho passato tutto il tempo che avrei voluto con lei. 


Bryce si trova a perdere la sua migliore amica. L’unica persona che l’aveva mai accettata in tutto e per tutto. La persona che la proteggeva, la persona con la quale ne aveva passate di tutti e colori, vedendo anche la possibilità di morire insieme. 

Muore, e lei non era con Danika. 

Il senso di colpa si fa sentire, rumoroso come nient’altro al mondo. Poi inizia a far e male, a roderti da dentro. Ti distrugge...lentamente. 

Perché credi di meritarlo. 

Sarei dovuta essere al suo posto. Sarei potuta essere con lei. Non avessi bevuto e non mi fossi drogata, avrei potuto salvarla. 

Avrei potuto....

Tante parole che non sentì più nemmeno nella testa perché soffocate dai singhiozzi che prendono possesso di tutto il tuo corpo, facendolo tremare, la notte. 

Una persona che non è viva dentro ma solo fuori. Un guscio. Ecco cos’era diventata. 

Qualcuno se ne era accorto? Forse si. 

Hanno fatto qualcosa? No. 

Sola. 

Sola con i sensi di colpa e il rimorso. 

Sola è rimasta Bryce. 

L’unica luce che ha visto e che le ha fatto alzare lo sguardo verso la libertà, è stato Hunt. L’ha aiutata a vivere di nuovo, catturando colui che ha distrutto i suoi sogni, uccidendo la sua Danika, e tagliando il filo del suo futuro collegato a quello di Bryce. 



E perdere la persona che si ama? 

Fa meno male? 

Risposta semplice e veloce. 

No. Non fa meno male. 

Hunt ha perso la sua metà, la sua gioia, colei che gli dava speranza. Colei che lo ha fatto sentire amato, nonostante fosse meno importante di lei di gerarchia. 

L’ha persa, e lui si è perso. 

Schiavo di altre persone ma soprattutto di se stesso. 

Del dolore. 

Della negazione.

Bryce è stata un fulmine anomalo a ciel sereno, che lo ha sorpreso e aiutato ad uscire da quella fossa che col passare del tempo diventava sempre più profonda. 



La violenza ti segna. 

La violenza domestica è terribile. 

Come tutte le altre violenze. 

Essere picchiati, avere lividi, cicatrici....

Tutti ricordi, tutte questioni che rimarranno sempre aperte e impresse nella pelle. 

Ma soprattutto nella mente. 

Non dimenticherai mai le botte. 

Le urla. 

I denti digrignare. 

La lingua schioccare. 

Tutte cose che non si potranno mai dimenticare. 

Mai. 


Ma un gesto gentile, una carezza, due parole dette con cura...possono aiutare! 

Ricominciare da capo senza dimenticare, quello che la mamma di Bryce è riuscita a fare. Crearsi una vita con un nuovo uomo, un nuovo papà per la figlia. 

Un nuovo spiraglio di felicità.




Questo è ciò che mi è uscito dal cuoricino, spero vi sia piaciuto, 

Alla prossima,

Giulia

lunedì 13 luglio 2020

Recensione Crescent City || Seconda tappa Blog Tour

Recensione Crescent City - La casa di Terra e Sangue 



TITOLO: Crescent City - La casa di Terra e Sangue
AUTORE: Sarah J. Mass
EDITORE: Mondadori
GENERE: Fantasy
PAGINE: 708 pagine
PREZZO: Cartaceo 19,90 Ebook 9,99

Trama
Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell'amore sono i temi principali de "La casa di terra e sangue", il primo romanzo di questa serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola romanticismo e suspense.

Ciao a tutti amici, sono tornata finalmente con una recensione di un libro wow. 
Sto parlando di Crescent City - La casa di terra e sangue. Questo libro ha tolto tutte le energie presenti nel mio corpo. 
Una parola per descrivere questo libro? 
EMOZIONANTE. 
Sono rimasta anche nelle ore più improbabili della notte, attaccata alle pagine e senza la possibilità di staccare gli occhi. 
Questo libro mi ha fatta piangere, ridere e affezionare a tutti i personaggi. Alcuni li ho odiati, altri amati, ma una cosa certa è sicuramente il fatto che non ne esci senza lacrime. 
Il tutto inizia con la morte di Danika, la migliore amica di Bryce che era il capo branco dei diavoli, il gruppo di lupi più forte e temuto. Tutti sterminati nell’appartamento di Danika e Bryce. Questo fatto, stravolge completamente Bryce che per anni cerca di andare avanti, senza successo. Rimasta sola, con una amica e senza speranza di una vita migliore. Arriva un po’ di anni dopo, una situazione in cui Micah, l’arcangelo Governatore, mette a capo dell’indagine dell’omicidio di Danika e il branco, riaperta dopo aver capito che la persona presa non era quella colpevole, Bryce che sconvolta nuovamente decide di mettersi a lavoro, affiancata da Hunt, angelo schiavo, che aveva già lavorato al caso la prima volta, interrogando Bryce. 

Insomma la trama è abbastanza complessa e ho apprezzato tutti i dettagli. Lo stile di scrittura è il solito scorrevole della Mass, dove fai fatica a staccarti dal libro, e riesci a entrare in sintonia coi personaggi. Bryce mi è piaciuta un sacco, mi sono rivista moltissimo in lei, nel suo carattere e in molti dei suoi comportamenti. Hunt, un personaggio con un carattere un po’ nuovo rispetto a quelli già visti negli altri libri dell’autrice, particolare apprezzato. Un po’ un omone dal cuore d’oro. È molto dolce, infatti in più momenti mi sono trovata a sospirare chiedendomi perché i personaggi dei libri dovessero rimanere solo all’interno e dunque non potesse essere al mio fianco. 
Un angelo custode lo definirei per Bryce. 
Una persona assolutamente fantastica. Molto testarda e che odia chi fa male alle persone che ama e alle quali vuole bene. 
Per essere il primo libro di una serie mi è piaciuto tantissimo, cosa che non mi sarei aspettata così tanto. Invece le mie aspettative sono state completamente messe da parte, per fare spazio alla soddisfazione totale. 
4,5 stelle sono il voto che io associo a Crescent city. Se le merita tutte. 
Perché non 5 stelle? 
Purtroppo nella seconda parte del libro ho trovato mancanti le descrizioni e più volte mi sono chiesta come i personaggi che un momento prima immaginavo fossero in una posizione precisa a due metri di distanza, un momento dopo fossero così vicini da toccarsi le cosce. Anche le descrizioni dei luoghi, ad esempio durante l’ascesa di Bryce io ero completamente cieca al riguardo. Non sapevo come muovermi. 
A parte questo la prima parte del libro è stata abbastanza caotica, c’è un mondo molto complicato dietro e all’inizio può risultare improponibile ma andando avanti ci fai l’abitudine e va meglio. 
Mio personale appunto....sinceramente non ho capito il bisogno di mettere così tante mitologie diverse all’interno, abbiamo davvero cose che messe accanto non c’entrano nulla, avrei preferito forse un qualcosa di più semplice ma spiegato meglio e più approfondito. Nonostante ciò la lettura è risultata piacevole, quindi non posso lamentarmi. Non vedo l’ora di leggere di più dei vari personaggi di cui si è anche solo accennato, anche perché l’epilogo mi ha messo tanta curiosità. 
Consiglio questo libro a tutti i fan della Mass, ma non a chi si vuole approcciare per la prima volta all’autrice. Troppo tutto confusionario, e magari ci si perde. Per il resto, bellissimo libro, LEGGETELO e INNAMORATEVI. 

Alla prossima, 
Giulia

giovedì 18 giugno 2020

Recensione "La città di Ottone" || Terza tappa

Recensione "La città di Ottone"


TITOLO: La Città di Ottone
AUTORE: S.A. Chakraborty
EDITORE: Mondadori
GENERE: Fantasy
PAGINE: 528 pagine
PREZZO: Cartaceo 22 euro Digitale 9,99 euro

TRAMA
Egitto, XVIII secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

RECENSIONE
Buongiorno amici, oggi vi parlerò di un libro che ho letto per la Mondadori. Le aspettative erano molto molto alte e sono felice di dirvi che sono state tutte soddisfatte in pieno. Questo libro mi ha sorpresa e soprattutto fatta uscire dal tanto temuto blocco del lettore, in cui ero da ormai diverse settimane.
Il libro inizia con un ritmo dinamico, molto piacevole e scorrevole, ma andando avanti, quel ritmo aumenta ancora di più fino a farci credere che quell'inizio apprezzato, diventasse quasi lento in confronto. Nahri è una ragazza di circa venti anni che per sopravvivere sfrutta quelle capacità che ha fin dalla nascita di saper curare le persone e se stessa. Truffa, ruba e sopravvive, in un certo senso, potremmo considerarlo il suo motto di vita. Arriva un giorno in cui si cimenta in una cerimonia, fatta per purificare una bambina che sembra essere stata posseduta da un jinn (creature da lei conosciute solo nei miti e nelle leggende), per farlo recita una cantilena, senza conoscerne il significato e si ritrova ad evocare un vero e proprio Daeva guerriero (altra creatura mistica). Da li inizia il suo viaggio per capire chi è lei veramente e per scoprire di più della sua famiglia, mai conosciuta. 
Dunque, possiamo dire che il libro di divide in due parti.
La prima è il viaggio dal Cairo (città dove abita Nahri) alla Città di Ottone (Daevabad), dove impariamo a conoscere i personaggi piano piano, solo attraverso le vicende narrate, anche perchè Dara, che è il Deva evocato da Nahri, non riusciamo ad avere informazioni di nessun tipo fino a un cero punto della storia, dove finalmente inizia ad aprirsi e iniziamo a capire qualcosa anche del suo passato. 
Scopre di saper parlare e comprendere le lingue come se fossero arabo, senza quasi nemmeno
accorgersi di star parlando un'altra lingua. Questa particolarità ovviamente va a darle un aiuto nella propria identificazione personale. 

"Le ci erano voluti anni e molte esperienze dolorose per capire quanto era diversa dalla gente attorno a lei, come se fosse stata l'unica persona dotata di vista in un mondo di ciechi. E le sue capacità erano così naturali, così radicate che le era impossibile considerarle come qualcosa fuori dall'ordinario."

La seconda è il come Nahri e Dara vivino la loro quotidianità nella Città di Ottone.
Per Nahri è tutto molto difficile, per lei è tutto un mondo nuovo e le sue origini metteranno in difficoltà tutti i suoi credo. Anche Dara incorrerà in diverse difficoltà, nonostante quella sia la sua città, non riconosce più le abitudini che hanno cambiato nel corso di 14 secoli. 

<< Tornerò Nahri >> promise. << Tu sei la mia Banu Nahida. E questa è la mia città.>> Aveva un'espressione di sfida. <<Niente mi terra lontano dall'una e dall'altra. >>

Le ambientazioni che sono descritte dall'autrice sono bellissime, sembra quasi di essere li in Egitto. Riesco quasi ad immaginarmi il caldo, i colori, e la città nei minimi dettagli. Il palazzo è impressionante, descritto come vivo, risponde e interagisce con i padroni di casa, nel bene e nel male. 
Per quanto riguarda il romance,WOW il rapporto tra i protagonisti mi sta piacendo tantissimo, un amore proibiti e senza speranze? Fa per me decisamente ;) 
Non sono del tutto sicura ma credo che ci sia una sorta di triangolo, ma è talmente leggero che sinceramente non so se preoccuparmi per la mia ship. 
Per gli appassionati degli intrighi di corte, politici, è il libro che fa per voi! Non vi dirò molto di più perchè sarebbero solo spoiler, dunque non vi rimane che leggerlo no?

Il libro è stato davvero una scoperta, non vedo l'ora che esca il seguito, vista la fine del primo volume.
Ringrazio ancora la casa editrice per avermi dato la possibilità di organizzare il blog tour, e soprattutto le ragazze che si sono rese disponibili ad aiutarmi!

Alla prossima, 
Giulia





martedì 16 giugno 2020

1 Tappa Blog Tour “La città di ottone”

Buonasera amici! 
Oggi prima tappa di Blog Tour su “La città di ottone” che ho letto in anteprima per la Mondadori e esce oggi in libreria. 
La mia tappa prevede una presentazione quindi eccomi qui! 

Oggi sono uscite due recensioni e un’altra presentazione. 

Recensione Giordana :  https://youtu.be/I5NRtQYoMU0

Recensione Daniela : https://leggendoabari.wordpress.com/2020/06/16/blogtour-citta-di-ottone-s-c-chakraborty/

Presentazione Diletta : https://hovogliadiscrivervi.blogspot.com/2020/06/presentazione-evento-blogtourreview.html

Vi ho lasciato i link diretti agli articoli che hanno curato e scritto loro. 

Le altre tappe saranno domani (17 giugno) e dopodomani (18 giugno)! 

17 Giugno
Recensione Gloria
Recensione Diletta
Ambientazione Daniela
Estratti Sofia 

18 Giugno 
La mia Recensione
Recensione Sofia
Identikit Personaggi Gloria
5 motivi per leggere “La città di Ottone” Giordana 

Spero ci seguirete anche nelle prossime tappe! Non vedo l’ora di farvi leggere la mia Recensione e farvi sapere cosa ne penso! 

A presto, 
Giulia





mercoledì 13 maggio 2020

Identikit personaggi "Falce"

Identikit personaggi Falce 

Buongiorno amici! Vista la scorsa recensione su Falce, oggi vi porto la descrizione dei suoi personaggi più importanti, in occasione della terza tappa del blog tour.

Citra 

credit : @missescara_2


Protagonista Femminile. 
E' una ragazza molto orgogliosa, testarda e competitiva, va alle superiori e ha una piccola famiglia, composta dal padre, dalla mare e dal fratellino piccolo. 
Si ritrova ad essere un'apprendista falce, perché Maestro Faraday, una volta ha spigolato la sua vicina di casa ed ha cenato a casa sua, gli ha tenuto testa, senza trattarlo come un superiore, e al maestro le è rimasta impressa come persona.


Rowan
credit : @jemlincreations
                                                                                                       

Protagonista Maschile
Ragazzo con una famiglia difficile alle spalle, talmente numerosa, che si dimenticano di lui, per questo si definisce da solo, come una foglia di insalata, perché è un po' quella verdura che nei panini non vuole nessuno. Si ritrova ad essere un apprendista falce, perché una volta, Maestro Faraday ha spigolato un suo compagno di scuola, e Rowan coraggiosamente gli ha tenuto la mano, facendosi uccidere (il Maestro come metodo di spigolatura aveva scelto di far venire un infarto al ragazzo, e toccandolo nel mentre, c'è una buona possibilità di morire). 
Il Maestro si è ricordato di lui per il suo coraggio. 


Mestro Faraday

Maestro di Citra e Rowan, li addestra per fare diventare falce uno dei due. 
Persona molto buona, lo seguiamo nelle sue scelte, di vivere in povertà, senza sprechi inutili. 
Molte volte di sente male dopo le spigolature, essendo una persona abbastanza sensibile. Vuole molto bene ai suoi apprendisti e non li vuole mai mettere in pericolo. 
Ci troviamo a leggere più volte le pagine del suo diario, vedendo i suoi pensieri, e le sue paure dopo una spigolatura.



Madame Curie

Falce molto temuta, ha ucciso persone importanti, già nell'era della mortalità. 
Il suo modo di spigolare è particolare, e molto criticato. Vede negli occhi delle persone che incontra per strada se hanno perso la voglia di vivere, e di conseguenza se hanno un velo di stanchezza dovuta all'immortalità. Seguiamo diverse pagine del suo diario con l'andare avanti del libro, le sue sono delle più numerose!


Maestro Goddard

Falce molto temuta ma anche ammirata. Meschina, complottista e furba. Si ritrova a fare cose bruttissime, che porteranno inoltre i nostri personaggi ad avere diverse difficoltà con la loro competizione. E' una di quelle falci che ormai ha preso gusto a uccidere, imparando ad amare il suo lavoro e ciò che comporta, bloccando completamente i sentimenti e la compassione. 

credit : @ratg1rlstudios



Spero che queste brevi descrizioni vi abbaino fatto conoscere almeno un poco i personaggi, 
A presto,
Giulia


lunedì 11 maggio 2020

Recensione "Falce" || Blog tour


Recensione "Falce"



TITOLO: Falce 
AUTORE: Neal Shusterman
EDITORE: Mondadori
GENERE: Distopico
PAGINE: 360 
PREZZO: Cartaceo 20 euro Kindle 10,99 euro

Trama
Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l'umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un'immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l'efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere "spigolato". In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.


Amici, eccoci tornati con una recensione!
Ringrazio ancora Andrea per avermi chiesto di partecipare a questo blog tour, ne sono molto felice, e ringrazio anche la casa editrice per averci dato la possibilità di leggere il libro in anteprima!
Ringrazio anche tutte le altre ragazze che stanno partecipando!

Oggi parleremo di Falce, che è un libro di genere distopico.
Ci troviamo in un mondo praticamente perfetto, dove tutti gli umani, o quasi, sono immortali, e hanno la possibilità di ringiovanirsi tutte le volte che vogliono.
Ormai la propria età ha quasi perso valore.
La morte è conosciuta da pochi, solo da chi è scelto in modo casuale dalle falci.
Le falci sono delle persone, addestrate a spigolare, (uccidere con compassione e senza il desidero di farlo veramente. Solitamente, ci è spiegato nel libro, una buona falce, all'inizio del suo addestramento, non deve voler fare questo lavoro) con un limite annuale, in modo totalmente casuale, senza premeditazione. Viene creata questa organizzazione, perchè indispensabile per la sopravvivenza dell'umanità, per evitare il problema del sovrappopolamento che altrimenti si creerebbe. Soluzione drastica ma efficace.
Come situazione iniziale, abbiamo Citra e Rowan, due ragazzini che vanno alle superiori, messi in competizione, per poter diventare falci, cosa che però nessuno dei due all'inizio aveva intenzione di fare. Ragionando meglio però, entrambi per motivi diversi, si ritrovano ad accettare. 

"Abbiamo il dovere di mettere nero su bianco non solo le nostre azioni, ma anche i nostri sentimenti, perchè si deve sapere che abbiamo dei sentimenti. Dei rimorsi. Dei rimpianti. Un dolore troppo grande da sopportare. Perchè se non fossimo in capaci di provare queste emozioni, non saremmo forse dei mostri?" 

Per tutta la storia, mi sentivo sempre sul filo del rasoio con il rischio di cadere, insomma ansia continua. Non vedevo l'ora di andare avanti, e ogni volta che dovevo staccarmi per fare altro, quasi non riuscivo. Come se le pagine fossero ormai incollate al mio sguardo! Non trovavo un libro che mi facesse sentire un bisogno del genere da tempo!
Il modo di trattare i sentimenti, in modo così importante, mi ha fatta riflettere. Come ci si sente a uccidere? Troviamo diverse situazioni dove c'è chi ne prova piacere perchè ormai abituato alla sensazione di spegnere vite e che ormai ci trova gusto, e anche chi invece, nonostante il tanto tempo passato, non si abitua e si ritrova alla fine, in uno stato di stanchezza mentale, dove il tuo corpo trema e la testa scoppia, piangente fino a non riuscire più a sopportare la situazione e a eliminarsi per mano propria. Ho trovato una netta distinzione tra bene e male, dove non si trova una via di mezzo. 

La religione è vista come un qualcosa di ambiguo, inutile e ridicolo. Perchè credere in qualcosa, quando la morte non c'è più , la povertà non è conosciuta, e l'abbandono di bambini nemmeno? Perchè aggrapparsi a qualcosa di così inesistente e immaginario?   Non so, tutto ciò mi ha fatto riflettere e pensare al nostro mondo, dove per la religione molte volte si è arrivati alla guerra, dove è così importante, o meglio ancora, religione alla quale noi diamo così tanta importanza. Che poi non deve essere per forza un Dio quel qualcosa in cui crediamo. Il concetto è proprio questo. Nel mondo distopico di Falce, nessuno ha la motivazione di credere in qualcosa e quei pochi vengono presi di mira. Si vive senza obiettivi, perchè essendo immortali, si ha tutto il tempo di raggiungere un qualcosa, si può provare più volte, ripartire dallo stesso punto ringiovanendosi, come un circuito infinito. 
Io sinceramente lo trovo un po' inquietante. 

Il rapporto con la famiglia  è un altro punto interessante di cui parlare. Spesso le persone in questo mondo come ho già detto si ringiovaniscono anche di molti anni, se muoiono in incidenti stradali, basta semplicemente rigenerarsi e così via. Questo porta ad avere tante vite diverse tutte compattate in una sola. Come si può sentire un figlio a vedere la propria madre, in un certo punto della vita, più giovane o comunque molto vicino alla propria età solo perchè c'è questa possibilità? Ame sinceramente vengono i brividi al pensiero. Poi parlando di mariti, figli e cose inerenti...a che livello di sopportazione un figlio  può arrivare a vedere la madre o il padre fare figli e quindi di conseguenza avere una famiglia allargata? Quanta attenzione può darti? Ripeto, mi vengono i brividi. Trovo il tutto molto inquietante. 

E' un libro con molti intrighi politici, che io ho trovato molto ben sviluppati. Soprattutto molto ben spiegati, tutti con un loro perchè.

Il rapporto della tecnologia che si ha in questo libro è quasi irreale e soffocante, devo dire, sempre personalmente. Non esistono Governi, Capi di Stato o Comandanti vari nel mondo. c'è solo ed esclusivamente il Thunderhead che è una tecnologia avanzata contenente tutto il sapere del mondo e che risolve tutte le problematiche delle persone, risultando oggettivo nelle decisioni di chi è nel giusto e nel sbagliato. Il Thunderhead sa tutto di tutti, riprende qualsiasi momento della giornata con telecamere disposte in tutte le città e si prende cura delle persone, una cosa che ho apprezzato è che se ad esempio un ragazzino è abbandonato dalla famiglia (come ho detto prima il rapporto tra genitori e figli non è molto invidiabile la maggior parte delle volte) o comunque non si trova bene e se ne va, troverà sempre il Thunderhead ad aiutarlo in tutto, diventando così la sua nuova famiglia. La  tecnologia dunque, diventa il primo alleato dell'uomo, mentre noi abbiamo paura di lasciare il nostrodestino in mano alla tecnologia, pensando possa prendere il sopravvento.

"Per la prima volta, Rowan pensò che forse Citra non lo odiava così tanto come credeva."

E' un libro che mi sento di consigliare un po' a tutti perchè da la possibilità di immaginare un modo senza morte e malattia, ma con anche i suoi punti deboli, perchè nonostante la soluzione a cose maligne come queste, siamo comunque umani, e la perfezione è un qualcosa alla quale non arriveremo mai,perchè impossibile, e dunque tutta la corruzione, gli intrighi, potrebbero far aprire gli occhi, almeno un poco, a quelle persone che sognano un po' troppo, (parlo anche di me stessa) e ti fa toccare terra per un attimo. 
Ho voluto dare 4 stelle su 5 perchè ho trovato illibro molto bello, nonostante il romace non ci sia stato quasi per nulla (cosa che a me solitamente piace), avrei preferito però a volte degli approfondimenti più specifici in alcune situazioni. Per il resto, direi un ottimo inizio, non vedo l'ora di leggere i prossimi volumi, mi aspetto molto! 

Alla prossima recensione,
Giulia

venerdì 17 aprile 2020

Recensione “Una storia Cliché”

Recensione “Una storia Cliché”



TITOLO: Una storia Cliché 
AUTRICE: Cristiana Stefanelli
EDITORE: Aletti Editore
GENERE: romance
PAGINE: 104
PREZZO: 12,00 euro (cartaceo) 2,99 euro (eBook)

Trama
Sto facendo il bilancio di questo viaggio, di quello che mi ha dato. Sicuramente mi ha lasciato tanto, ma un “tanto” che non basta.»
Anna è una studentessa universitaria, Luca un giovane imprenditore. Si conoscono una sera in un locale, e subito tra i due scatta la scintilla. Anna è una ragazza seria e determinata, ma non così sicura come tende a far credere. Luca è un eterno ragazzino, un Peter Pan sempre in cerca di relazioni poco impegnative, ragazze incluse. Indeciso e volubile, non si sente ancora pronto per mettere la testa a posto. Anna dovrà fare i conti con un sentimento forte e struggente, che la piega, facendola scendere a compromessi. Combattuta tra razionalità e amore, si scopre una persona diversa, che mai avrebbe immaginato. I due faticheranno a trovare una perfetta sintonia, destinata poi ad esaurirsi ogni volta. Una storia fatta di alti e bassi, di “tira e molla”, di sì e no. Il tipico cliché dei giorni nostri, in cui regna sovrana l’occasionalità; In queste relazioni moderne, fatte di attimi, senza progetti a lungo termine né promesse.


Ciao amici⭐️❤️ Finalmente una mia recensione 😍

Recensione
Ho fatto passare molto tempo da quando l’ho letto solo perché non era ancora arrivato il momento di parlarne. 
Parto già col dire che purtroppo non mi è piaciuto. Ho deciso di dare 2⭐️perché non concepisco il modo in cui riuscire a metterne di più.
La storia parla di una ragazza che si chiama Anna e di Luca. 
Si incontrano in un bar e scatta la scintilla. Inutile dire che siamo partiti male. Subito si guardano, attrazione al massimo.... l’ho trovata costretta come cosa. 
Innanzitutto lei è ipocrita, pensa all’ ex-fidanzato, dice che è innamorato di lui, e poi il giorno dopo è magicamente innamorata di Luca. 
Poi durante tutto il libro continua ad esserci un tira e molla assurdo che non ho capito cioè partiamo al presupposto che Luca non è uno di quei ragazzi che un genitore possa desiderare, è frivolo, superficiale e non pensa ai sentimenti di Anna. Penso che sia la prima volta che in un libro, il personaggio maschile non mi abbia nemmeno un pochino toccata, anzi non l’ho sopportato per tutta la durata del libro.
In ogni caso nemmeno Anna si è salvata infatti ho trovato superficiale anche lei incoerente è assolutamente costantemente indecisa. 
In pratica il libro e come se non avesse una trama, è continuamente un, “usciamo e poi non voglio vederti. Poi però cambio idea, quindi ti chiamo, poi cambio idea nuovamente e non voglio vederti.” Insomma il libro è tutto così.
Ho trovato veramente insopportabile questa situazione e anche se erano relativamente poche pagine, perché libro sarà di circa 170 pagine non vedevo l’ora che finisse.
Mi spiace aver trovato il libro così, ma sono sincera quando dico che purtroppo non fa per me. 
Non lo consiglio a chi cerca qualcosa di interessante e complicato. 

Detto questo alla prossima recensione, 
Giulia♥️

lunedì 13 aprile 2020

Recensione “Quel coinquilino snervante 2”

Recensione “Quel coinquilino snervante 2”


TITOLO: Quel coinquilino snervante 2.
AUTRICE: Kora Smoosh.
EDITORE: Mondadori.
GENERE: romance,commedia
PAGINE: 227
PREZZO: 15.00€

Trama.
Quando Caleb lascia Jennifer da sola su una strada di Manhattan, la storia d'amore tra i due sembra essere giunta al capolinea. Lei fa ritorno al campus dell'università - delusa, offesa, ma pronta a riprendere in mano la sua vita e a dedicarsi agli studi -, mentre lui rimane nell'appartamento che ha fatto da sfondo alla complicata relazione tra loro due. È davvero tutto finito? Pare proprio di no, perché le strade dei due protagonisti sono destinate a incontrarsi ancora. Ma per Caleb non sarà facile riconquistare il cuore di Jennifer, ora che Nicholas si è rifatto vivo e non intende più rinunciare alla ragazza che negli anni del liceo ha ignorato senza troppi complimenti. Jennifer, d'altro canto, dovrà contendersi tra la voglia di lasciarsi il passato alle spalle, il desiderio di fare nuove esperienze e un'irresistibile attrazione per il suo "coinquilino snervante". Finché un evento drammatico e inaspettato sconvolgerà la sua vita, ma le permetterà anche di capire qual è la scelta giusta da fare. Il sogno continua...

Recensione
Ciao a tutti !
Come state? 
Se avete già letto il primo volume, potete leggere questa recensione altrimenti vi mando a quella scorsa.
Sicuramente dopo aver finito il primo libro eravate tipo: MA WHAT? 
In questo secondo volume, Caleb dopo aver creduto alle stupidaggini dette da un cretino di cui non vi dico neanche il nome, ha lasciato Jen in mezzo alla strada.
Jen vede che da un giorno all'altro il suo mondo cambia:
non ha più un fidanzato, non ha più un appartamento, non ha più il suo viaggio e si odia.
Non riesce a dire a sua madre che si è lasciata e quando lei la invita alla festa organizzata per il compleanno della protagonista, non riesce a dirle nulla. Sente un vuoto nel petto, ma è dell'idea che sia arrivata l'ora di cambiare aria... dopotutto non si pensa che la prima cotta sia quella più inutile? 
Jen ci riprova.. ma quando si ritrova in una stanza da sola con Caleb scoppia la passione , poi succederanno taaaaaaaaante cose.

Devo essere sincera avrei preferito un finale più sdolcinato, ma mi è piaciuto comunque moltissimo, quindi grazie alla scrittrice per aver scritto un libro così bello.
Come al solito... DOVETE LEGGERLO.
La scrittura come nel primo è super scorrevole e staccarsi risulta quasi difficile.

Assolutamente consigliata come duologia! 
Alla prossima recensione,
Chiara.

Recensione “Quel coinquilino snervante 1”

Recensione “Quel coinquilino snervante 1”



TITOLO: Quel coinquilino snervante.
AUTRICE: Kora Smoosh.
EDITORE: Mondadori.
GENERE: romance,commedia
PAGINE: 224
PREZZO: 15.00€
Trama.
L'avventura di Jennifer alla New York University non inizia certo nel migliore dei modi: per un disguido è costretta ad alloggiare nel dormitorio maschile del campus, e i suoi genitori, preoccupatissimi, già la immaginano alle prese con le tempeste ormonali dei ragazzi. Armata di spray al peperoncino - gentile omaggio del padre apprensivo - e con le raccomandazioni della madre che le rimbombano in testa, la timida e ingenua Jennifer non può fare altro che accettare la situazione, nella speranza che questo piccolo incidente non comprometta la sua carriera universitaria agli inizi. Ma non sa ancora che il caso le farà incontrare Caleb: il suo antipatico, scontroso, maleducato, lunatico e... bellissimo coinquilino. Tra litigi domestici, insulti reciproci e comportamenti al limite della sopportazione, giorno dopo giorno Jennifer e Caleb si conosceranno meglio, finché lei scoprirà che il suo "coinquilino snervante", dietro una scorza dura e un carattere irascibile, nasconde un cuore tenero e una situazione familiare problematica. Tra i due la scintilla impiegherà poco a scoccare, ma gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo, e Jennifer sarà travolta da una situazione difficile da accettare e da comprendere, che scatenerà una tempesta di emozioni e arriverà dritta al cuore, rischiando di far crollare il suo sogno.

RECENSIONE
Ciao a tutti ! 
Come state? 
Qualche giorno fa, ho finito di leggere questa meraviglia.
Una cosa che vorrei dirvi già da subito è:dovete comprarlo! 
Questo, è diventato uno dei miei libri preferiti in assoluto.
La storia narra di Jennifer e Caleb, parte tutto con un errore che da incubo si trasforma in paradiso, compagni di stanza nel dormitorio maschile, già dalla prima occhiata si odiano.
Jen le prova tutte per interagire, ma sembra che l'unica cosa che gli riesca bene al coinquilino sia andare a letto con le altre ragazze.
Caleb, nonostante abbia provato subito qualcosa, continua a trattarla male.

All'inizio la storia sembra una delle classiche che si trovano su Wattpad, ma posso dirvi che non lo è. Vi risucchierà e non vi farà staccare più dalle pagine, ve lo prometto.
Un consiglio che posso darvi è che se lo comprate, fatelo insieme al secondo volume perché altrimenti morirete nel frattempo.
Ho finito questo volume in pochissime ore, non riuscivo a staccarmi e se non mi fosse stato confiscato, l'avrei letto anche durante l'ora di pranzo. Al termine della lettura ero tipo : NOOOOOOO. Poi sono andata a prendere il secondo volume e ho continuato.
Scusatemi se è breve, ma non saprei più cosa aggiungere, è veramente meraviglioso.
P.S. VOGLIO UN CALEB NELLA MIA VITA.

Alla prossima recensione,
Chiara.

mercoledì 8 aprile 2020

Recensione “Choose me choose you choose us”

Recensione Choose me Choose you Choose us



TITOLO: Choose me choose you choose us
AUTRICE: Jasmine Hashem
EDITORE: Autopubblicato
GENERE:narrativa,romance
PAGINE: 309
PREZZO: 9.00€


“L'amore non scegli, l'amore ti sceglie”
“Non è facile esporsi ed aprirsi,
ne tantomeno lo è arrendersi.
L'amore a volte è una questione di scelta.
Scegliere spesso richiede estremo coraggio.
Non avere paura di scegliere coraggiosamente.”
TRAMA
Ognuno affronta il dolore come meglio crede.
Jane e Vince sono due ragazzi, compagni di liceo, che all'età di diciotto anni si trovano ad affrontare la perdita di un genitore. Una stessa storia che innesca però due reazioni totalmente differenti.
Se Jane, dopo la morte del padre inizia a mangiare a dismisura e a ingrassare, Vince, dopo la morte della madre si chiude in se stesso scegliendo di vivere in totale apatia.
Sono conoscenti, non amici, eppure lei si sente inspiegabilmente legata a lui.
Dopo aver compreso ciò che sta facendo a se stessa, Jane decide di cambiare stile di vita.
A venticinque anni è una donna sicura e serena. Studia, ama lo sport e pratica la Boxe.
Un ragazzo conosciuto al corso di Boxe sarà per lei il primo appuntamento.
Prima di questo decide però di rivedere Vince.
Il loro incontro sarà decisivo e le incomprensioni non mancheranno.
Non è facile esporsi ed aprirsi, ne tantomeno lo è arrendersi.
L'amore a volte è una questione di scelta.
Scegliere spesso richiede estremo coraggio.
Ci sono situazioni, però, in cui scegliersi non rappresenta una scelta.
Se fosse questo il caso?
RECENSIONE
Ciao a tutti amici ! 
Come state ? Io .. un po' assonnata.
Oggi da come avrete già capito vi parlo di un libro che ho letto per una collaborazione.
La storia inizia raccontando del rapporto che Jane ha con il cibo , in particolare dopo la morte del padre, così un giorno decide di cambiare , non per gli altri né per piacere , soltanto per sé stessa.
Inizia così boxe, uno sport che spesso ,è ritenuto soltanto maschile ma che in realtà non è così, perché non è vero che la donna può fare soltanto la ballerina!
Jane conosce Jason , il quale ,innamorato , prova a chiederle di uscire.
Lei accetta ma prima vuole “togliersi un sasolino dalla scarpa”.
Lei è sempre stata innamorata di Vince . 
E così un giorno decide di contattarlo e mettere in chiaro le cose , in modo tale da andare liberamente ad un appuntamento .
Vince non vuole saperne niente , anche se nonostante abbia detto così, prova in realtà il contrario , poiché si rende conto di stare vivendo passivamente. Con quell'incontro in effetti scatta qualcosa nell'animo di Vince , ed è proprio questo che li porterà ad incontrasi ancora, anche in palestra .
Riusciranno a parlare dei loro problemi ? A mettere le cose in chiaro ? Riusciranno ad aprire il proprio cuore ? 
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La storia sembra banale , risentita , ma in realtà non è così poiché tratta di tematiche come l'obesità, la voglia di cambiare e migliorarsi e il superamento del lutto.
Ho notato quanto sia stata grande la crescita di Vince dalla prima all'ultima pagina .
Ho amato come la protagonista sia riuscita a mettere da parte il dolore e sia finalmente riuscita a vivere .
Mi è piaciuto molto il fatto che Jasmine abbia messo per iscritto il suo percorso. Nonostante si veda che è il suo primo libro , ho apprezzato molto lo stile di scrittura, che è scorrevole e ti porta ad andare avanti e non fermarti.
Spero che dopo la laurea , ne scriva un altro.
È un ottimo libro se siete nel blocco , è leggero e si può leggere dovunque e in qualsiasi momento.
L'unica pecca , che in realtà non si può neanche definire tale , è che mi sarebbe piaciuta sapere qualcosa in più su Jane.
Grazie ancora Jasmine. 
VOTO: ⭐⭐⭐⭐
Alla prossima
Chiara

Recensione “Prima che scenda la notte”

 Recensione “Prima che scenda la notte” Carola Rifino Titolo: Prima che scenda la notte  Autrice: Carola rifino  Pubblicazione: 10 Dicembre ...