lunedì 11 gennaio 2021

Recensione “La repubblica dei Ladri”

 Recensione La Repubblica dei Ladri 



Casa Editrice: Mondadori 

Autore: Scott Lynch 

Pagine : 732

Titolo: La Repubblica dei Ladri


TRAMA

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un... clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa - nel gioco dell'amore e in quello degli inganni - Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.


RECENSIONE:
Ciao amici! Eccoci tornati in un’altra recensione! 
Cove vi avevo avvisato nel primo articolo della recensione di “Gli inganni di Locke Lamora” saremmo stati in compagnia di questi libri fino a Gennaio, e purtroppo siamo arrivati alla fine di questa avventura di questo bellissimo Blog Tour. 
Sono felice di aver partecipato insieme alle mie amiche e colleghe che hanno scritto recensioni splendide e valide che vi invito a leggere! 
Sono anche felice di aver scoperto questo autore perché credo proprio mi abbia portato ad essere molto più propensa al tipo di scrittura che ti prende e ti lascia con la bocca asciutta quando smetti di leggerlo. 
Io non so chi leggerà questo mio commento/recensione, e non posso sapere se chi lo leggerà avrà effettivamente letto anche quelli dei volumi prima. Quindi se sei incappato in questa recensione senza aver letto quelle prima, e ti fidi del mio giudizio, ti dico che è assolutamente una trilogia (per ora perché PER FORTUNA devono uscire tantissimi altri libri semore inerenti a questa serie) da leggere almeno una volta nella vita. 
Una cosa che devo però dire è che sono libri davvero molto lunghi, e mi sento di poter dire che non sono quei libri lunghi di cui si poteva tagliare. No. Posso dire che ogni singola pagina, ogni singola parola, ogni singolo tutto serviva, è servito e servirà a rendermi schiava di questa serie 😂. 

Come dicevo io non so se tu che stai leggendo hai letto le recensioni prima quindi mi ripeterò sul mio punto preferito di questi libri. Lo stile di scrittura. 
Devo dire che in questo ultimo libro mi è piaciuto ancora di più. Non so le mie colleghe ma personalmente il secondo libro all’inizio era un po’ lentuccio, ma capitemi bene, lento rispetto al resto del libro non in generale. Lynch non ha per niente uno stile lento. You can’t change my mind. 
Dicevo, il terzo libro per me è il più bello. Ho visto crescita, ho visto amicizia, ho visto sacrificio, ho visto. 
Capite cosa intendo? Lynch fa vedere non fa leggere. Voi si ovviamente lèggerete, ma nel mentre vi troverete a creare piani con i Bastardi Galantuomini che vi faranno man forte e insieme troverete soluzioni a piani infattibili e difficili. Insomma o sono io una sognatrice (cosa vera) o si può dire che queste sensazioni non si provano con tutti. 
Jean e Locke sono partner. Sono fantastici insieme. In questo libro li vediamo disperati, ma insieme. Ho apprezzato molto il voler far vedere il passato è il presente alternati, adoro questo tipo di scelta stilistica (ma dai Giulia? Non l’avevamo capito) vedremo storie, scopriremo segreti che nei libri prima non avevamo ancora visto che riguardano i nostri Bastardi Galantuomini. Allo stesso tempo conosceremo anche personaggi nuovi! Ma qui mi fermo e vi lascio leggere questa bellezza in santa pace. 
Sappiate che Locke sarà più dolce, e il perché non ve lo dico....vi preannuncio solo che c’entra una donna.....

Detto ciò QUANDO CAVOLO ESCE IL QUARTO? 

E nada. 

Alla prossima, 
Giulia 

Ovviamente sono 5✨

mercoledì 6 gennaio 2021

Leggi questa saga se hai letto quest’altra saga || Blog Tour La Repubblica dei Ladri

 Leggi questa saga se hai letto quest’altra saga 


Ciao amici! Spero tutto bene! 

Oggi vi porto questa tappa carina che mi ha appassionato molto. Mi ha fatta impazzire perché non riuscivo a trovare nulla che assomigliasse anche solo lontanamente alla bellezza di Scott Lynch, ed ero dunque preoccupata, quindi mi sono lasciata guidare dalla mia Parabatai che ha saputo darci due opzioni che troverete in questo articolo! 

La prima mia proposta che vi faccio è un classico, ovvero “Sei di Corvi”. Non l’ho ancora finito ma voglio farlo dopo che avrò finito la serie prima, di Shadow and Bone, ma mi sento di consigliarvela, perché parla di una banda di ladri. E insomma, se avete letto almeno il primo volume di Locke Lamora, capirete bene il perché ve lo sto consigliando😂. 


TRAMA

A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura - un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...


Il secondo libro che vi consiglio sotto guida di Mary, è “Ladri di Spade”, un libro che parla di ladri e Mary dice che ha uno stile alla lontana simile. 


 

TRAMA
Royce Melborn, ladro matricolato, e il suo degno compare, il mercenario Hadrian Blackwater, si guadagnano comodamente da vivere portando a termine imprese rischiose per conto di nobili di dubbia moralità, finché non vengono ingaggiati per sgraffignare una spada leggendaria. Questa volta, però, si troveranno coinvolti nell'assassinio di un re e intrappolati in una trama oscura che va ben oltre l'assassinio di un sovrano. Riusciranno i nostri eroi - l'ambizioso furfante e lo spadaccino idealista - a dipanare un antico mistero che ha rovesciato re e distrutto potenti imperi? Inizia così la nostra storia, densa di avventure, tradimenti, duelli, magia e leggende.


Ed ora l’ultimo libro che vi consiglio, sempre grazie a Mary, che mi ha fatto una testa tanta, e alla fine mi ha convinto a leggerlo e lo farò tra questo e il prossimo mese, è “Mistborn L’Ultimo Impero”. 



TRAMA

In una piantagione fuori dalla capitale Luthadel, gli schiavi skaa sono oppressi come in ogni parte dell'Impero. Uno strano schiavo giunto da poco, con delle cicatrici sulle braccia, una notte uccide da solo il signorotto locale e le sue guardie, liberando poi i suoi compagni. Si tratta di Kelsier, un Mistborn, un uomo dagli straordinari poteri magici. A capo dei più potenti allomanti, dotati di abilità simili alle sue, Kelsier insegue il sogno di porre fine al dominio del despota divino; ma nonostante le capacità dei suoi compagni, il suo scopo sembra irraggiungibile, finché un giorno non incontra Vin, una giovane ladruncola skaa specializzata in truffe a danno dei nobili e dei burocrati dell'Impero. La ragazza è stata provata dalla vita al punto che ha giurato a se stessa che non si fiderà mai più di nessuno. Ma dovrà imparare a credere in Kelsier, se vorrà trovare il modo di dominare i poteri che possiede, e che vanno ben oltre la sua immaginazione...

Ecco qua i consigli! 
A presto, 
Giulia

lunedì 21 dicembre 2020

Recensione “I Pirati dell’Oceano Rosso”

 Recensione “I Pirati dell’Oceano Rosso”


Titolo: “I Pirati dell’Oceano Rosso”

Autore: Scott Lynch

Data pubblicazione: 1 Dicembre 

Pagine: 720

Casa Editrice: Mondadori


TRAMA:

Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all'estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato. Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri... e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c'è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte. Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani... su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo... Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare...


Okay amici, eccoci tornati, come vi avevo preannunciato parleremo MOLTO spesso in questo periodo di Lynch. Mancano ancora due articoli che parleranno di lui, e saranno a Gennaio. 

Detto ciò concentriamoci su quello di oggi, del quale sono molto eccitata. Nella prima recensione non ricordo se l’ho specificato, ma su instagram ve l’avevo detto, sto parlando di una mia scelta che riguarda la valutazione di questi libri. Avendo già letto i primi due, di tre che devo recensire, mi sono già bene o male, fatta un’idea, ma comunque voglio finire i tre volumi prima di dare delle valutazioni. 

Se mi seguite su Goodreads, cosa poco probabile 😂, saprete che ho già dato delle stelline momentanee, ma credo rimarranno quelle anche alla fine del terzo libro...però mai dire mai insomma.

Comunque iniziamo, e parliamo appunto di questo bel librone. Come avete potuto leggere dalla trama, come protagonista abbiamo Locke e Jean, che ci accompagneranno in un lungo viaggio alla ricerca di...e no scusa ma non posso dirtelo...SAREBBE TROPPO BELLO EH. Invece ti dico che non posso far altro che consigliare questo libro. 

La trama come nel primo è molto bella, ma la cosa che veramente ho amato è assolutamente la scrittura. So che ve l’ho già detto nella prima recensione, ma magari, tu che stai leggendo non hai letto la prima, di conseguenza voglio ripetermi, perché credo sia molto importante dal mio personale punto di vista.

La scrittura di Scott Lynch è magica. E non mi sento esagerata quando dico che è la scrittura più bella che io abbia mai potuto leggere. E so che fa male dirlo, fa male al cuore proprio, ma supera anche Cassandra Clare. 

Ma di brutto proprio. Non c’è proprio competizione. Sono estremamente convinta del fatto che molti di voi la potranno apprezzare e fare vostra. 

Io l’ho fatto e sono così contenta di aver scoperto questo scrittore....e come si dice? Ah si...lèggerei anche la sua lista della spesa. 

Se penso al fatto che la serie dei Bastardi Galantuomini avrà 7 libri sono felicissima e non vedo l’ora di leggere il terzo. Ma poi mi rendo conto che di sette ne sono usciti solo 4, e so che sarò disperata e mi mancherà lo stile di scrittura. Ma farò felice Mary, (@_booksandhoney_) e mi butterò su Sanderson, non appena le biblioteche saranno di nuovo aperte, per cercare un altro stile di scrittura favoloso, a suo dire. 

Ma parliamo dei personaggi, non mi dilungherò per niente, solo perché avete la tappa prima di questa in cui ve ne parlo, principalmente sui personaggi secondari. 

Quindi ora vi parlerò più approfonditamente di Locke e Jean. 

Ricordiamo ovviamente tutti come li abbiamo lasciati dal primo libro. Hanno subito perdite terribili e questo di sicuro non li ha fatti stare bene. 

Locke all’inizio di questo libro non è Locke. È un ubriacone, di cui l’unico pensiero è quello di bere e nemmeno di pensare all’inguine personale o al cibo, infatti è di una magrezza impressionate, tant’è che Jean lo descrive dicendo che gli si vedevano le ossa tanto era mal messo. Si è chiuso in se stesso, e le ferite che ha non se le vuole far curare, non vuole nessuno di fianco a lui, si da la colpa di tutto e utilizza le perdite come una scusa per crogiolarsi nel dolore. Non fa più quello per cui ha sempre vissuto. Non è più un ladro. O almeno, è quello che il suo stato momentaneo fa credere a a se stesso e alle persone che lo guardano. 

Jean ovviamente non crede in questa facciata, e nonostante lo capisca nel profondo, perché come Locke anche lui ha subito le stesse perdite, decide che è arrivato il momento di svegliarlo da questo stato vegetativo in cui si era rifugiato. E tramite modi che non vi dico perché se no non c’è più gusto di leggerlo, riesce nel suo intento. 

Al contrario di Locke, Jean invece non sostituisce il suo migliore amico con l’alcol, però fa un qualcosa, di cui secondo me si accorge solo dopo che un Locke ubriaco gli fa notare. Ovvero cerca su ricostruzione usando altre persone quella che era la banda di prima. 

Ma detto ciò ragazzi, si riprendono bellamente entrambi, infatti non aspettano due volte per creare un nuovo piano degno dei nostri galantuomini bastardi preferiti, che li farà dannare per anni, e.....e niente amici, leggetelo, vi ho già detto troppo. 

Sappiate solo che questo libro è arte. 

A-R-T-E

Incontriamo nuovi personaggi wow, di cui vi innamorerete, o almeno lo spero🤣, e soprattutto troviamo degli antagonisti che sanno il fatto loro. 

LEGGETE LE AVVENTURE DEI BASTARDI GALANTUOMINI. 

Non ve ne pentirete! 

Alla prossima recensione, 

Giulia. 

martedì 15 dicembre 2020

Personaggi Secondari "I Pirati dell'Oceano Rosso" || Blog Tour

Ciao amici! Eccoci tornati con un nuovo articolo, vi avviso che per un po' parleremo dei libri di Scott Lynch, pure a Gennaio, quindi tenetevi pronti. In questo caso parleremo in modo molto largo dei personaggi secondari, questo perchè? Perchè una particolarità della scrittura di Scott Lynch è sicuramente la cura che ci mette nel descrivere i personaggi e i rapporti tra di loro creati, di conseguenza non andrò nei dettagli per non spoilerarvi il più possibile ciò di cui andrete a leggere.


Ecco qua i personaggi:




EZRI DELMASTRO :

Lei è una persona molto molto forte, ma al tempo stesso nasconde una grande fragilità... 
Molto determinata ma per andare avanti e continuare coi suoi obiettivi ha bisogno di appendersi a un appiglio che non la faccia cadere.



 


REQUIN :
(sinistra)


Lui è un personaggio antagonista, è molto egoista, infatti pensa a se stesso e al proprio tornaconto, è talmente viscido da farsi odiare. Un personaggio astuto, furbo, riesce a piegare gli altri con la sua intellingenza, in ogni caso molto interessante ma allo stesso tempo odioso.






ZAMIRA DRAKASHA :

Lei è un personaggio che se siete propensi ad amare donne con carattere, che non si fanno mettere i piedi in testa, fa per voi. Su internet, per cercare la fanart, accanto al suo nome usciva sempre Badass....se non basta questo per descriverla ahah.
Un altro aspetto che possiamo andare a toccare è sicuramente il fatto che solitamente a governare le navi sono gli uomini, invece nel libro, abbiamo lei, che co la sua forza e determinazione è riuscita a prendersi ciò che le aspettava.
Ma bisogna comunque pensare al fatto che sia umana, quindi nonostante tutti i puti di forza, ha anche punti deboli, ovvero i sui bambini.



Per quanto riguarda i due protagonisti, Locke e Jean, crescono l'uno grazie all'altro. 
Locke si mette in pace il cuore, per quello che era successo due anni prima....no non ve lo dico...e finalmente si prende le proprie responsabilità, cosa che fin da piccolo non aveva mai fatto.
Vengono messe in mostra di molto le sue debolezze e l'amicizia con Jean si rafforza di molto, anche perchè insieme ne passano di tutti i colori.
Di Jean vediamo un nuovo lato, che viene fuori dopo diversi avvenimenti. Esce fuori tutta la sua rabbia e butta fuori cose che non si potrebbero immaginare.



E basta, mi fermo qui, la prossima tappa è la recensione, che uscirà il 21 Dicembre, quindi vi posso solo dire di rimare connessi e aspettare!

A presto, 
Giulia 









martedì 1 dicembre 2020

Recensione “Gli inganni di Locke Lamora” || Blog Tour

 Recensione “Gli inganni di Locke Lamora” 


Titolo: “Gli inganni di Locke Lamora” 

Autore: Scott Lynch

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 1 Dicembre 


TRAMA


Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.


RECENSIONE 

Ciao amici! Ecco una nuova recensione. 

Partiamo dal presupposto che ho amato la scrittura di Scott Lynch. So che probabilmente molti di voi saranno stati molto indeciso sul leggere o meno i suoi libri, perché ci sono stati diversi gossip riguardo un tradimento nella sua vita coniugale e sua moglie lo ha denigrato in modo molto pesante nel mondo dell’editoria, (ci tengo a precisare che sono tutte cose che ho letto) e di conseguenza ha portato molte persone a ritenerla un’offesa sulle donne, ingigantendo del tutto la faccenda. Io personalmente raramente riesco a separate l’opera dell'autore e non credo che sia una cosa sbagliata sinceramente. Credo sia diverso per ognuno di noi e di conseguenza ognuno debba farsi una propria idea senza giudicare quelle degli altri, quindi mi sono informata prima di accettare di partecipare a questo blog tour e ho ritenuto inutile privarmi di questa lettura per un tradimento verso la moglie dell’autore. Non sono nessuno per giudicarlo, è umano e tutti sbagliamo, non lo sto giustificando, il punto del discorso è, se dovessi davvero guardare tutte le persone che tradiscono non leggerei mai più, in oltre la sua azione non va a ferire nessuno tranne il terzetto che si è formato col tradimento, di cui secondo me non si sarebbe nemmeno dovuto venire a sapere, considerato il fatto che siano affari loro e non di stato. 

Detto ciò parliamo del libro. Come protagonista abbiamo il nostro carissimo Locke Lamora. MI SONO INNAMORATA SCUSATE. È di una intelligenza disarmante e la sua logica nei furti e nell’organizzazione di questi è sorprendente. 

La banda mi ha fatto morire dal ridere e ho apprezzato tanto i personaggi. 

Prima di tutto abbiamo Locke che viene comprato e portato nel Colle per imparare l’arte del furto, cosa che si accorgono presto le persone che stanno al di sopra di lui, gli riesce fin troppo bene, il suo problema però è l’incoscienza, non apprezzata dai “capi”.

Viene dunque venduto a un sacerdote un po’ speciale, e vive nel suo tempio dove conosce i futuri componenti della sua futura banda. Ne combinano di tutti colori, crescono insieme e studiano come normali studenti...l’unica cosa diversa è l’arte dell’essere ladri, che li distingue da quegli studenti normali. 

Appresa questa arte iniziano a fare furti piccoli oer poi arrivare a sempre più grandi..... ma qua mi fermo, dovete leggerlo decisamente 😂. 

Ma parliamo della cosa che più più è piaciuta...amici la scrittura. La scrittura è folgorante, mi sono sul serio innamorata, a un certo punto non mi interessava manco più la trama, volevo solo continuare a leggere questo stile di scrittura che mi ha tenuta incollata alle pagine per ore e ore. È magico e intrattiene moltissimo. 

La storia in sè è cruda. Si parla di Ladri, di strada e di Orfani. Di certo non di vita facile. L’inizio mi ha un po’ fatta sconvolgere direi, è stato molto forte, e Locke è un po’ un pazzo. Geniale ma pazzo. Come si suol dire, non si può avere tutto dalla vita no?😂 

Le descrizioni sono giuste e non le ho trovate pesanti, cosa strana perché solitamente nei libri non le sopporto, quindi punti in più. 

Un altro punto di forza oltre alla scrittura è stato sicuramente la cura nel dividere i capitoli. I capitoli sono divisi in capitoli corti, di conseguenza la lettura risulta più scorrevole e piacevole e sicuro è comodo fermarsi, visto che ogni tipo massimo 7 pagine parte un nuovo capitoletto. Spero di essermi spiegata, ma vi assicuro che se lo leggerete apprezzerete questa caratteristica. 

I suoi dialoghi mi fanno impazzire. Mi piace troppo il modo in cui li imposta e le parole che utilizza. Sono volgari ma eleganti. Non so come spiegarvelo aiuto, è proprio il suo stile che è speciale e mi ha stregata. 

Inutile dire mi sia piaciuto un sacco, Ringrazio Denyra per avermi concesso di partecipare a questo tour e ci vediamo alla prossima tappa che sarà sul secondo libro! 

A presto, 

Giulia 

sabato 28 novembre 2020

5 Motivi per leggere “Gli inganni di Locke Lamora” || Blog Tour

5 Motivi per leggere “Gli inganni di Locke Lamora”


Ciao amici! Spero tutto bene! Oggi nuovo articolo e parliamo di alcuni motivi per cui dovreste leggere questo bel libro! Io ce l’ho ancora in lettura e la mia recensione uscirà il 1^ Dicembre sempre qua sul Blog! 

Ecco qua i 5 Motivi per leggerlo! 

1)I capitoli corti. 

Amici, un toccasana. Adoro il fatto che i capitoli più di 10 pagine non arrivano.

Personalmente non li amo lunghi, ci sarebbero stati non mi avrebbero condizionato, però è un qualcosa di molto apprezzato! 






2)La scelta delle parole 

Ho adorato il modo in cui Scott Lynch usava le parole. Hanno un non so che di poetico e rende il tutto piacevole e ti incuriosisce molto. Ti invoglia ad andare avanti e a scoprire le nuove parole che si sarà ingegnato ad utilizzare. 






3)I dialoghi

Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui li ha impostati. 

Utilizza spesso il discorso diretto libero e secondo me rende la lettura più scorrevole. Anche qua, personalmente io li preferisco scritti in questo modo! 






4) Intrigante

Stuzzica molto l’attenzione del lettore e utilizza molte parole accattivanti che ti fanno proprio venire voglia di continuare a leggere e a non staccarti dalle pagine. 




5) Le edizioni di Mondadori 😂

So che può sembrare superficiale, ma personalmente preferisco leggere su una bella edizione. Mi invoglia la lettura e mi viene più da prendere in mano il libro, soprattutto se si è in blocco. Ovviamente quest’ultimo punto è molto personale, ma sono sicura che molti di voi saranno d’accordo.





Bene amici! Spero che queste motivazioni vi siano piaciute e vi invito a seguire il Tour anche nelle storie di insta per andare a vedere gli articoli delle altre ragazze! 


Alla prossima, 

Giulia



mercoledì 25 novembre 2020

Recensione “In ogni Goccia di Pioggia” || Review Party

Recensione In ogni Goccia di Pioggia 




Autrice: Giordana Schiattarella
Pagine: 340 
Casa Editrice: Autopubblicazione 
Prezzo: 12,48 euro  Cartaceo 2,99 Ebook 


TRAMA
Si dice che quando si è rotti dentro è difficile persino respirare.Melissa ce l'ha dentro quella sensazione, se la porta dietro da anni. È lì, nel suo cuore, sempre pronta a ricordarle che la vita non è fatta solo per sorridere, ma anche per gridare fino a non sentire più nulla.Anima triste ma bella da morire, rotta, Melissa è fedele solo a se stessa. È colpa sua, soltanto colpa sua, se è successo quel che è successo, se la sua vita per lei perfetta è diventata all'improvviso impossibile da vivere. Perché nulla senza di lui ha più senso.Ha amato una sola volta e troppo. Ha amato un amore così grande da rimanerne schiacciata.Amare ancora non era previsto.La verità è che se ti convinci di qualcosa, poi avviene l'opposto.La verità è che la vita è imprevedibile. Non scegli se e di chi innamorarti. Succede.Arriverà lui a incasinarle la vita.Elijah Carsteirs, un ragazzo all'apparenza normale, che però porta con sé cicatrici molto simili a quelle di Melissa, un ragazzo che sembra incomprensibile, ma è al limite dell'incomprensibile che si può essere compresi.Nel momento in cui le loro vite si incrociano, tra i corridoi della UCLA, entrambi dovranno cominciare ad affrontare il passato, questa volta con consapevolezza, soprattutto quando nella vita di Melissa cominceranno a presentarsi eventi sempre più strani.Ma si è mai davvero pronti a fare i conti con le mancanze delle persone che amiamo? Con le bugie, i sotterfugi e l'amore?E quanto si è disposti a rischiare per amare di nuovo con la conseguenza di poter soffrire come o più di prima?

RECENSIONE

Ciao amici! Recensioneee.
Partiamo da presupposto che sto piangendo. BENE DIREI. Grazie Gio, ti voglio bene anche io. Sappi che c’è un girone nell’interno per gli autori come te che sono crudeli :(((
Comunque, parliamo dunque di questo bellissimo libro. 
Melissa si trasferisce in America per studiare, in un college a Los Angeles, dove si troverà molto bene e conoscerà quella che diventerà la sua migliore amica, ovvero Lynette, che sarà la sua compagna di stanza. Sappiate che soffrirete molto leggendo questo splendido libro. La vita di Melissa è un casino, in poche parole la descriverei come “Mai una Gioia”. Mi fa così pena, povera bambina. Però bisogna dire che ha vissuto in pieno tutta la sua vita, o almeno quella che noi leggiamo, e sono stra fiera del percorso di crescita che ha fatto. 
Ne ha passate davvero tante, tantissime a due la verità. Si è vista perdere persone importanti per lei e la ammiro molto per il modo in cui ogni volta è riuscita ad alzarsi. 
Oggi è il 25 Novembre, il giorno contro la violenza sulle donne, beh sappiate che Melissa ne subirà, ma non per questo è colpa sua. 
Mi sono voluta collegare perché credo sia importante sapere e essere convinte del fatto, che se una ragazza subisce violenza, non è mai colpa sua, non se l’è mai cercata, come l’aggressore le fa credere in un primo momento. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui Giordana è riuscita a trattare l’argomento super delicato, cosa assolutamente non da tutti. 
Ora parliamo dei personaggi, il protagonista maschile, Elijah, all’inizio non l’ho sopportato, poi ho capito che era tutta una facciata e in realtà era un cucciolo di foca. Che poi quello che succede alla fine non se lo meriti siamo tutti d’accordo GIUSTO? VERO GIORDANA? Sappi che vorrei tirartelo dietro il libro dopo ciò che gli hai fatto *_*.
Blue non l’ho capito per niente. Per non fare spoiler posso solo dirvi che non è ciò che sembra e che l’ho odiato tantissimo. 
Lynette un’amica fantastica, c’è sempre e soprattutto non fa domande scomode, perché sa che non sono apprezzate, e per il carattere che ha Melissa, è la migliore amica che avrebbe sempre desiderato. 
Iris, non ne parliamo vah, la solita ragazza falsa che ciaone proprio, non l’ho sopportata fin dall’inizio. 
Infine Alex, il mio personaggio preferito in assoluto. Mi sono innamorata di lui, regalatemi un Alex a Natale per favore. Ha il carattere perfetto e vabbè nella mia testa me lo sono creato proprio gnocco ovviamente ;)) 
In ogni caso, a livello di scrittura Giordana sei migliorata tantissimo, l’ho trovata stra leggibile e scorrevole, conta che ho finito il libro in poche ore e mi hai dato davvero tanto. Mi ho fatto capire che nonostante tutte le cose brutte che ci possono capitare, limportan è sempre ritrovare se stessi ed andare avanti, che alla fine ad aspettarci ci sarà sempre una minima cosa bella. 
Posso solo dirti grazie per aver scritto questo bellissimo libro, aspettiamo con ansia il prossimo sperando di non piangere come fontane leggendolo ma dubito accadrà. 
4⭐️ super meritate! 

Alla prossima, 
Giulia

martedì 24 novembre 2020

Recensione La Vita Invisibile di Addie Larue || Review Party

Recensione La Vita Invisibile di Addie Larue



Autrice: V.E. Schwab 

Editore: Mondadori 

Pubblicazione: 24 Novembre 

TRAMA

“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.” 

E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.
Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.
Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.
Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

RECENSIONE 

Ciao amici! Nuova recensione, parliamo di Addie Larue! 

Per chi non lo sapesse, ma dubito ;)  , il libro parla di questa ragazza dal nome Adelide che vende la propria anima al diavolo per vivere libera e per sempre. Il patto che ha stipulato è principalmente basato su Addie che può vivere per sempre e libera da ogni vincolo, ma la fregatura è che nessuno si ricorderà mai di lei. Questo porta molteplici svantaggi, davvero tantissimi, infatti tante volte Addie si trova ad essere al limite. 

Abbiamo pochi personaggi all’interno del libro, Addie, che è appunto la protagonista, Luc, il diavolo, ed Henry, il ragazzo che per la prima volta nella vita di Addie si ricorderà di lei. 

Partiamo col dire che se non vi piacciono i libri coi capitoli alternati tra il passato è il presente non fa per voi. A me sinceramente non fanno impazzire e spesso confondono. Non è nuovamente il libro che fa per voi se non vi piacciono i libri statici e che hanno principalmente l’obiettivo di raccontare la vita di una persona, senza importanti e innumerevoli plot twist, se non quelli sufficienti a portare avanti la trama. 

Mi è piaciuto questo libro? Si. 

Tanto? No. 

Darei un 3,5 ⭐️ sinceramente.

Non è un libro perfetto ma nemmeno un libro brutto. Si vede che dietro c’è stata tanta voglia di raccontare. Ho trovato il libro vero. Non so se mi spiego. Ho visto diversi aspetti che perseguitano noi umani, come l’immortalità, l’essere amati, l’essere liberi, l’essere voluti, tutte cose che desideriamo fermamente. A Addie e Henry vengono dati, ma a quale prezzo? 

In sè è la cosa che mi ha fatta impazzire di più. Il vedere i pro e i contro dei propri desideri, ma soprattutto il fatto che come nella realtà tutto abbia un prezzo, e non sempre è basso. Addie per la libertà e per l’immortalità è diventata un fantasma per le persone, rimanendo comunque umana. Quanta tristezza ti porta? Troppa, ve lo assicuro. Passare più di 300 anni senza una casa, con una fame che non verrà mai saziata e la sola voglia che qualcuno si ricordi di te. 

Non so io cosa avrei fatto al suo posto. 

Detto ciò la cosa che più mi ha stranito del libro è stata la scelta del punto di vista utilizzato. Non ho mai letto un libro che avesse questo modo di raccontare. L’ho trovato poetico e anche un po’ pesante forse. Non è assolutamente adatto a tutti. È stato un libro perlopiù statico e molto lento. Però la storia è così carina che non puoi far altro che andare avanti con un sorriso triste che ti accompagna nella lettura. 

Lo consiglio? Si se come me apprezzate un libro anche solo per la sua storia. Sicuro mi ha insegnato che spesso la vita ti porta cose brutte, ma non per questo non ne verranno poi di belle e quindi di non desiderare qualcosa che potrei poi solo pagare a un prezzo che non merita. 


Alla prossima recensione, 

Giulia. 

lunedì 16 novembre 2020

Recensione Gideon La Nona || Blog Tour

 Recensione Gideon La Nona 

     


            

Autrice: Tamsyn Muir

Editore: Mondadori

Costo: 22 euro Cartaceo 10,99 Ebook

Pubblicazione: 17 Novembre 2020

Trama 

L'imperatore ha bisogno di negromanti. Il nono negromante ha bisogno di una spadaccina. Gideon ha una spada, non ne può più di tutta quella robaccia da non morti in mezzo a cui è cresciuta e vorrebbe sfuggire al destino che la attende: una vita come servitrice e un post-vita come corpo rianimato. E così si prepara a fuggire. Ma la sua nemesi non la lascerà libera senza chiedere qualcosa in cambio...

Recensione:

Ciao amici! Sta sera recensione! 

Qualche giorno fa vi ho postato la tappa sulle citazioni, tutto molto bello, sono frasi che fanno venire voglia di leggere questo libro, peccato che andando avanti non è più così. Il libro era partito bene, credevo che mi avrebbe fatto finalmente uscire dal blocco, invece mi ci ha portato dentro solo di più, pertanto, avviso che non sono riuscita per niente a finirlo. Ora motiverò tutto. 

Il libro inizia con una protagonista che vuole scappare da quella che è sempre stata la sua abitazione ma che non ha mai sentito come la sua casa. Gideon ha provato a scappare una marea di volte, fin da quando aveva 4 anni (cosa che mi è sembrata più che ultraterrena e ridicola, scusate ma mi risulta difficile crederci) per circa più di 80 volte. Questo luogo in cui abita, la Nona Casa, non ho capito tutt’ora come è fatta. Le descrizioni le ho trovate pessime, poco precise e mi sono trovata a non comprendere come si spostassero i personaggi, e perché cambiassero luogo da un momento all’altro, senza motivare. Non so, mi sono sentita completamente disorientata, e quando leggo un libro, è una cosa che mi infastidisce tantissimo, soprattutto nei fantasy, dove l’immagine che posso crearmi io di un mondo, può essere completamente diversa da come se lo è immaginato la scrittrice, se descritto male. 

Dunque, cerca di scappare ma ovviamente, come tutte le altre volte non riesce, e si trova bloccata di nuovo nella Nona Casa, ma per un breve periodo, perché Harrow, la sua ?padrona?, il suo ?capo?, sinceramente non ho ancora capito come descriverla, visto che a quanto pare Gideon ha un contratto che a vita lo lega a lei, la figlia dei due padroni della Nona Casa, la porterà alla Prima casa.

Ci troviamo poi, non ho ancora capito come, su un altro pianeta, il perché? Nemmeno questo ho capito, ho compreso solo che Gideon diventa la paladina di Harrow, e che tra di loro c'è un sacco di tensione sessuale repressa. Paladina che a quanto pare in tre mesi diventa bravissima e può combattere contro i paladini di altre case, per cosa? Non lo so amici, vi giuro non ci ho capito niente. Ci ho provato, sforzandomi il più possibile ma proprio è un no totale. Il tutto è piatto, spero che andando avanti, per chi ci andrà, potrà movimentarsi un po’, ma vi avviso che lo stile di scrittura è terribilmente lento. Non fa per me, proprio no. Era partito bene il libro anche a livello di atmosfera, sarebbe stato davvero fatto bene se fosse continuato sulla stessa onda, ma alla fine è sfociato nella confusione più totale, in più i dialoghi. Amici, i dialoghi. Bhe, c’erano un po’ di parole in quelle parolacce. Più volgare di così bho, non si può. Non metto in dubbio il fatto che possa piacere, ma ho riscontrato questo problema anche con altri libri, e a me, il troppo stroppia ragazzi, soprattutto quando di parolaccia usi sempre la stessa. Su, un po’ di colore, mettere ogni due parole, cazzo, non rende il personaggio più strong, solo più volgare e insopportabile. Ma ovviamente, mio parere personale. Poi ad ad un certo punto Harrow è sparita. L’unico personaggio che mi interessava un minimo, non c’era più. A una certa ho skippato come minimo 7 pagine per capire se venisse fuori o meno, ma no. Non si sa dove fosse finita, perché fosse sparita, e tutto ciò che c’era intorno. E niente, mi è passata completamente la voglia di leggere questo libro. Mi spiace tantissimo, mi sarebbe piaciuto avere un’opinione positiva su Gideon La Nona, ero stra in hype e mi aspettavo davvero tantissimo. Forse è questo che mi ha fregato. 

Ora ho decisamente bisogno di un bel romance o comunque di qualcosa che mi faccia emozionare, visto che quello che ho letto di questo libro, mi ha solo annoiata a morte. 

Detto ciò, amici vi saluto, sperando che se leggerete questo libro, non ne uscirete delusi quanto me, la valutazione finale è 2⭐️ , non me la sento di dare di più. 

Un bacio, 

Giulia 

domenica 15 novembre 2020

Recensione Persuasion

 Recensione Persuasion 


Autrice: Carola Rifino

Casa Editrice: Autopubblicazione

Pagine: 915

Prezzo: 17,00 cartaceo 2,99 Ebook

Trama

Da sempre e per sempre
Cinque parole pronunciate per suggellare la promessa di due adolescenti innamorati. Promessa che sembra essersi persa tra le onde d'un mare in tempesta.
Ora non c’è più traccia d’amore nello sguardo di Alex, solo rancore e rabbia. Mentre quello di Alessandra è un pozzo scuro di rimorsi.
Nessuno sa cosa sia successo, a parte loro e Diego, il migliore amico di Alex.
Le rispettive sorelle, Clotilde ed Emilia, hanno provato più e più volte a indagare nel corso degli anni, senza mai ottenere risposte.
L’unica certezza è che Alex preferirebbe passare quei giorni di Pasqua all’inferno, piuttosto che in Provenza con Alessandra.
Sono anni che lei tenta di avvicinarlo, che insiste nel chiedergli di parlare anche solo per dieci minuti. È convinta che il loro rapporto sia ancora recuperabile, che ciò che provavano l’uno per l’altra arda ancora sotto la cenere delle azioni che li hanno divisi.
Ma Alex, quei dieci minuti, non è disposto a concederglieli.
Poco importa se una volta era la sua migliore amica, se lei gli ha tenuto la mano nei momenti più difficili della sua esistenza, se l’ha amata con tutto se stesso.
Alessandra l’ha ferito e da quel giorno non le riserva altro che il suo lato peggiore.
Peccato, però, che l’uso spropositato di parolacce e le recriminazioni che continua a scagliarle contro non sembrino funzionare più.
Alessandra è un’adulta, oramai, ed è disposta a tutto per farsi ascoltare.
A ogni colpo si difende, a ogni insulto risponde. E quando decide di attaccare, lo fa con ogni arma a sua disposizione.
Il che è un problema, perché Alex trova quell’atteggiamento dannatamente sexy.
Ce la farà a gestire l’attrazione tra loro senza incasinare ulteriormente la loro situazione?
Una volta finita la vacanza, riusciranno a tornare alle loro vite di sempre?
Quanto sarebbe pericoloso per Alex lasciarsi persuadere da Alessandra ad ascoltarla?


Recensione:

Questo libro È. UNA. BOMBA.

Mi sono innamorata fin dal principio, quando è stato nominato Alex nei libri precedenti, descrivendolo come un orso protettivo nei confronti della sorellina (non più molto ina) Clotilde, ho un debole per i ragazzi protettivi e gelosi....

Alessandra era ancora un qualcuno da inquadrare per bene, all’inizio non so, mi sentivo costretta a essere diffidente, ma poi ho capito che era solo apparenza. E che anche lei è una ragazza dall’anima gentile. Vittima dell’ingiustizia, così come tante altre persone.
Questo libro mi ha dato tanto.
Io sono ancora una ragazzina, devo ancora crescere sotto diversi punti di vista, e questo libro mi ha fatto capire di dover stare attenta alle persone persuasive.
La manipolazione è un’arte, ma anche un’infamata. Le persone che riescono nell’utilizzo di questa forma di controllo mentale, sono persone pericolose, che si approfittano delle debolezze, dei punti chiave, quelli che sanno che li aiuteranno nel loro intento...se penso che Alex per 12 anni della sua vita è vissuto venendo manipolato, mi vengono i brividi, perché questo è un libro, ma quante persone nella realtà accadono cose simili, senza però accorgersene? Troppe.
In ogni caso tornando al libro, che dire, come al solito Carola ha una scrittura travolgente, magnetica, e gli argomenti dei suoi libri sono struggenti, soprattutto degli ultimi due, che sono quelli a cui sono più affezionata.
Mi innamoro sempre dei suoi personaggi, inutile girarci intorno, poi fa questa magia, inizia a toccare personaggi secondari, ma importanti comunque per lo svolgimento della storia, e poi all’improvviso ti rendi conto che ne hai una grande fame, che vuoi la loro storia, la brami, ne vuoi di più, sempre di più...INSOMMA CAROLA CHE CAROGNATA È QUELLA SU OLIVER E KYLE? È cattiveria :(
Mi hai lasciata così senza niente di più di qualche dettaglio che mi fa venire sempre più veglia di un altro mattoncino.... per non parlare di Diego ;) che gran figaccione ci hai fatto? Un bel medico effettivamente ci mancava ;)
Ora amici, a parte gli scherzi, il libro è veramente bellissimo, emozionante e toccante. Gli argomenti trattati sono super attuali e importanti per la crescita personale.
Lo consiglio? OVVIO.
E vorrei troppo avere già un altro libro di Carola...i tuoi libri portano dipendenza :(
Ti ringrazio per avermi fatto leggere questo libro e aspetto con ansia tutti gli altri della serie!
OVVIAMENTE 5/5⭐️

SPOILER
Allora ma vogliamo parlare del prologo?
AMO TUTTO AIUTO. Ma tutti sti bambini? Ma poi i nomi? Adoro tutto.
OLIVER MA CHE MI FAI. Povera Naisha, ne vedrà delle brutte :( Spero che Alex riuscirà a risolvere tutto in tribunale perché odio pensarlo costretto a stare con qualcuno che non ama.
Detto questo mi aspetto molto dal prossimo libro che appunto spero sarà su Oliver e Naisha, due cuoricini insomma ;)

Giulia

sabato 14 novembre 2020

Citazioni Gideon la Nona || Tappa Blog Tour

Ciao amici! Ecco la mia prima tappa per il Blog Tour di Gideon La Nona, spero possa incuriosirvi, fatemi sapere, vi lascio le mie citazioni preferite, della prima metà del libro!


 


 "Da così vicino, Gideon riusciva a vedere il reticolo rosso dei capillari che le si irraggiava, come un’esplosione, all’angolo degli occhi – l’alone rosato di chi ha passato la notte in bianco."


«Gideon Nav, riprenditi il tuo onore e dai un’arma alla tua signora.» Gideon non riuscì a trattenersi: «È come chiedermi di… buttare un osso a un randagio». «Nav?»«Le ho già dato tutta la mia vita»

 

"Nessuno nella Nona Casa capiva cos’era la crudeltà – non fino in fondo – a parte la Reverenda Figlia; nessuno comprendeva la brutalità. Quella consapevolezza era stata risucchiata via da tutti loro, l’oscurità che si raccoglieva nelle profondità delle catacombe infinite del Drearburh l’aveva fatta evaporare."


«La miglior qualità per un soldato è la fedeltà. La lealtà. Null’altro sopravvive.»


"Gideon non si era mai trovata alle prese con un cuore spezzato, prima. Non si era mai spinta abbastanza in là da farselo spezzare. (...) Il cuore le batteva nel petto con un dolore immenso e regolare. Ogni pulsazione sembrava una parentesi tra l'imperturbabilità e una coltellata."



<Volevo aspettare l'esatto momento in cui ti saresti convinta di averla fatta franca...per portarti via tutto.>   

<Perchè?>

<Perchè ti odio con tutta me stessa, cazzo.>


Oooookay, con quest'ultima citazione direi di fermarmi. Spero di avervi fatto venir voglia di leggere questo libro e vi aspetto tra qualche giorno per la mia recensione, della quale ovviamente non vi dico nada de nada ora. 

Queste citazioni sono della prima parte di libro, non ho trovato nemmeno un motivo per metterne altre e spoilerarvi il libro. 

Detto ciò vi saluto, alla prossima, 

Giulia  

 

 

 

 

 

 




martedì 3 novembre 2020

Recensione “Tenebre e Ossa” || Review Party

 Recensione “Tenebre e Ossa” || Review Party 




Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Tenebre e Ossa

Data di Pubblicazione: 3 Novembre 

Prezzo: 17,90

Casa Editrice: Mondadori


Recensione:

Ciao amici! Eccoci con una nuova recensione. Parliamo di Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo. Partiamo dal presupposto che non avevo mai letto nulla di suo, nonostante io abbia da forse quasi un anno la sua duologia di Six of Crows in libreria. Lo so shame. Però non ho mai trovato la voglia di leggerli, fino ad ora, che avendo finito questo suo bellissimo libro, sono molto curiosa di vedere la sua crescita. Però ho deciso di aspettare, finire questa trilogia, e poi prendere in mano Sei di Corvi. 

Chi ha letto la duologia mi ha detto che è nettamente superiore alla trilogia; ma prima di parlare dei punti deboli di questo bellissimo libro, parliamo un attimo della trama. 

Siamo in una Russia medievale, che mi ha assolutamente stregato. Le descrizioni sono molto belle e ti fanno proprio sentire con i personaggi, nelle notti fredde e con la neve bianca che cade dal cielo blu. Alina e Mal sono due orfani che devono servire il Re, entrambi con ruoli diversi, che li porteranno però allo stesso luogo. Un luogo buio in cui rischiano di morire, ma da lì si scoprirà la vera natura di Alina, e partirà la vera storia in sè, di crescita e di conoscenza di se stessa. Alina conoscerà l’Oscuro, un personaggio che sembra avere poco più degli anni di Alina, ma che vi sorprenderà. 

Leggere di Alina che si ambienta nella sua nuova casa è stato terribile. Fossi stata in lei avrei tirato tanti di quei pugni in faccia alle persone. Non avete idea proprio. Però nonostante ciò, la ammiro perché anche se da sola, perché anche lei si rende conto di esserlo completamente, se la cava benissimo. Accetta ciò che è veramente e inizia a riuscire nel miglior dei modi ad utilizzare questa parte di lei appena scoperta. 

Credo che il personaggio che più ho apprezzato sia stato Mal. Quindi sì, personaggio preferito, assolutamente lui. Al secondo posto Alina, ha dovuto fare scelte difficili che sicuramente l’hanno resa molto forte. 

Il libro mi è piaciuto molto. Ho apprezzato lo stile di scrittura, descrittivo al punto giusto e soprattutto interessante e non superficiale. Mi ha catturata e non mi ha più lasciata andare. Si può sicuramente dire che Leigh Bardugo, personalmente abbia un dono. Però è comunque il suo primo libro, e come tale ha anche dei difetti. Il libro è solo dal punto di vista di Alina, e nonostante ci dia una grande visuale delle vicende, l’ho trovato non sufficiente. Mi sarebbe piaciuto leggere dei pensieri dell’Oscuro, un personaggio che personalmente ho avuto difficoltà a comprendere. E anche Mal, pagherei oro per leggere i suoi pensieri =] 

Quindi si, il libro ha solo 240 pagine, che sarebbero benissimo potuto essere almeno 100 in più. 

Il finale mi ha distrutta. Mi ha fatta sentire più che frustrata e vorrei avere tra le mie mani subito il secondo volume, cosa che ovviamente PURTROPPO non ho. Quindi sono qua a soffrire e ad aspettare, per poter saziare la mia curiosità. 

Il libro mi è piaciuto tanto, ma come vi ho spiegato ha ovviamente dei difetti. La mia valutazione è di 4 stelle, che si merita appieno. 

Vi ringrazio se avete letto fin qui, e vi saluto, 

Alla prossima,

Giulia

giovedì 15 ottobre 2020

Recensione “La Guerra dei Papaveri” || Review Party

 Recensione “La Guerra dei Papaveri” 


TRAMA

Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell’Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell’antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo...

Rin ha passato a pieni voti il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l'Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che accadranno a studiare all'Accademia. Ed è stata una sorpresa per tutti: per i censori, increduli che un'orfana di guerra della provincia di  potesse superarlo senza imbrogliare; per i genitori affidatari di Rin, che pensavano di poterla finalmente dare in sposa e finanziare così la loro impresa criminale; e per la stessa Rin, finalmente libera da una vita di schiavitù e disperazione. Il fatto che sia entrata alla Sinegard – la scuola militare più esclusiva del Nikan – è stato ancora più sorprendente. Ma le sorprese non sono sempre buone. Perché essere una contadina del Sud dalla pelle scura non è una cosa facile alla Sinegard. Presa subito di mira dai compagni, tutti provenienti dalle famiglie più in vista del Paese, Rin scopre di avere un dono letale: l'antica e semileggendaria arte sciamanica. Man mano che indaga le proprie facoltà, grazie a un insegnante apparentemente folle e all'uso dei papaveri da oppio, Rin si rende conto che le divinità credute defunte da tempo sono invece più vive che mai, e che imparare a dominare il suo potere può significare molto più che non sopravvivere a scuola: è forse l'unico modo per salvare la sua gente, minacciata dalla Federazione di Mugen, che la sta spingendo verso il baratro di una Terza guerra dei papaveri. Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere davvero troppo alto.

Ciao amici! Nuova recensione! (Dovevo postarla ieri, credevo di averla impostata in un orario preciso, e invece no ma vabbè) Oggi come avrete potuto capire dal titolo, parliamo del libro “La Guerra dei Papaveri”. 

Mi è piaciuto molto! 

Questo libro parla di Rin, un’orfana che era promessa in sposa a una persona importante de villaggio in cui viveva, ma per evitarlo si mette a studiare molto faticosamente per partecipare all’esame keju, passandolo la porterebbe ad entrare nell’accademia più importante dell’Impero. 


Partiamo dal presupposto che non è un libro adatto a tutti. È crudo. Molto crudo, e questo l’ho notato fin dalle prime pagine. Non c’è comprensione, solo violenza. 

Siamo in un periodo importante e delicato per l’impero, e vediamo tutto dalla parte di chi è debole. Quindi di conseguenza è tutto più atroce. 

Rin è orfana, e già questo per lei, è molto “brutto”, visto che si trova adottata da una famiglia (la famiglia Fang) che non la vuole. E voi mi direte, che l’hanno adottata a fare se non la volevano? L’impero ha decretato che chiunque avesse meno di 3 figli, dovesse adottarne almeno uno orfano. E quindi ecco che Rin si trova in questa famiglia che non ha pietà. La sfruttano per il loro lavoro e la volevano addirittura vendere in sposa. 

Nulla di bello insomma...

Ma Rin non si lascia abbattere dalle cose che ha passato e per evitare che ne possano succedere altre, prende in mano la sua vita e inizia a studiare un programma di 5 anni in soli due. Da pazzi insomma.

Infatti per riuscirci, inizia a non dormire, a bruciarsi le braccia con la cera bollente per provare dolore e non addormentarsi, provocandosi brutte cicatrici, ma alla fine....alla fine fa questo benedetto esame. E dopo una settimana di attesa, arrivano i risultati.


Che dire amici, il libro è fantastico. Credo di non aver mai letto nulla del genere. 

Forse io sono una di quelle persone che non ama troppo la crudeltà, e quindi questi libri sono un po’ penalizzati dal mio punto di vista perché mi ritrovo dover stringere i denti per non immaginare troppo....però amici. Insomma chissene frega. È un libro da leggere. Nonostante i nonostante. 

Ha ovviamente i suoi difetti, c’è davvero tanta roba da digerire e da immagazzinare. Ma nessun libro è perfetto, ed è per questo che tutti i libri sono speciali. Quindi amici, leggetelo e amatelo💓. 


Ringrazio le ragazze per le altre recensioni, e vi invito ad andare a leggere! 


A presto,

Giulia

mercoledì 14 ottobre 2020

Recensione Thunderhead || Review Party

Recensione Thunderhead 



TRAMA

In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci.

Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti.

Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente.

Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento.

Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?


Ciao amici! Nuova recensione! 

Oggi parliamo di ThunderHead, il secondo libro della trilogia di Falce. 

Partiamo dal presupposto che è stata una sofferenza continua. 

Okay, dopo aver detto questo possiamo iniziare. 

La cosa che avrei preferito di più sarebbe stata avere Rowan più presente nel libro, nonostante come sottofondo ci fosse spesso. 

Per il resto ho amato tutto. 

Non avete idea. Se l’inizio era leggermente prevedibile, per TUTTO il resto del libro avevo continuamente la bocca aperta, perché ero continuamente senza parole. 

Rispetto al primo ho visto sia Rowan che Citra crescere. Ho visto Maestro Faraday trovare una pace in se stesso e Madame Curie sacrificare se stessa per Citra e Rowan. 

Non ho pianto, è stato peggio, ho sentito un vuoto tremendo dentro di me. 

Ce l’ho tutt’ora. 

Ho bisogno del terzo volume a più presto perché l’unica cosa che vorrei è sapere come andrà a finire. 

Ho troppa paura aiuto. 

Come nel primo volume non è cambiato il mio odio per Maestro Goddard, e anzi è aumentato di molto. 

Detto questo, la scrittura super scorrevole e piacevole. Le pause con i pensieri del Thunderheads sono state essenziali per me. Mi hanno aiutata a comprenderlo più nel profondo e a capire le sue scelte. 

I finale posso solo dirvi che è wow, e che non vedo l’ora di sapere cosa dovrà dire il Thunderhead a Grayson. 

Ho dato 4,5 su 5 e le motivazioni ci sono. 


Detto questo ci vediamo presto, 

Giulia


Recensione “Prima che scenda la notte”

 Recensione “Prima che scenda la notte” Carola Rifino Titolo: Prima che scenda la notte  Autrice: Carola rifino  Pubblicazione: 10 Dicembre ...