venerdì 17 dicembre 2021

Recensione “Prima che scenda la notte”

 Recensione “Prima che scenda la notte” Carola Rifino





Titolo: Prima che scenda la notte 

Autrice: Carola rifino 

Pubblicazione: 10 Dicembre 2021

Prezzo: 14 euro (flessibile) 19 euro (rigida) 


Da due anni Beau ha scelto di trasformarsi in una delle ombre che popolano San Francisco. 
Passa quasi ogni sera al The Bay, il pub che gli è valsa la fama di pericoloso seduttore, e in cambio di una doccia e un letto comodo in cui dormire offre del sesso appagante privo di implicazioni. 

Ad attirare Taylor al The Bay è un uomo ricoperto da tatuaggi. 
Costretta ad accettare un matrimonio combinato con uno sconosciuto, desidera vivere ogni svago che la vita ha da offrirle prima del fatidico momento. 
Il caso però non le porta una notte di sesso, bensì un ascoltatore. Perché Beau, strano a dirsi, sembra essere l’unico in grado di capirla. 

Le regole da rispettare sono semplici: si incontreranno solo di mercoledì, non usciranno mai dal pub e non andranno a letto insieme. 
Il loro tempo ha una scadenza e i sentimenti sono proibiti. 


 

Beau e Taylor si incontrano nel momento del bisogno, Beau continua a non volerne sapere nulla dei meccanismi della società da ormai due anni e Taylor ha ormai accettato il suo destino ormai prossimo, nonostante sappia non la renderà felice. 

Taylor aveva appena preso la decisione di non innamorarsi/instaurare un rapporto con nessuno, per cercare il più possibile di sopportarne il matrimonio combinato voluto dalla nonna alla quale era obbligata a sottostare per volere del padre. Beau si stava crogiolando nel suo dolore cercando di scappare il più possibile dal suo passato, eliminando tutte le comodità che nei nostri anni diamo per scontato, in modo da non essere rintracciato e soprattutto per sentirsi fuori da un mondo in cui le persone sono solo burattini nelle mani delle persone al comando dei nostri paesi. 

Si trovano e capiscono che sono stati per entrambi come una scintilla, servita a far capire loro quello che era meglio per loro, per il loro futuro, per essere felici, e soprattutto che prima ancora di essere felici con una persona bisognava esserlo da soli.

Un grande viaggio nella crescita personale di queste due bellissime persone alle quali mi sono affezionata moltissimo. 

4,5 ⭐️

Libro davvero bellissimo, arrivato nel momento giusto oltretutto, ero completamente in blocco quando l’ho iniziato ed è stata una vera e propria boccata d’aria fresca questa lettura. 

Beau e Taylor sono stati uno spiraglio di luce, un piccolo respiro in un periodo di continua apnea, continuo chiedere troppo a me stessa e non trarne nulla di buono da questo. 

Il loro percorso di crescita, le paure, le ansie, ma anche i bei momenti, la felicità, i piccoli obiettivi raggiunti…tutto racchiuso in queste pagine stupende. 

La scrittura di Carola come sempre è stata estremamente coinvolgente e ti teneva incollata al libro, senza possibilità di staccarsi, l’avete entrambi i punti di vista ha dato più dinamicità a tutto ed ha creato un’armonia stupenda. 

Se in un libro cercate crescita, riscatto, amore, amicizia, comprensione e altruismo, questo fa per voi, davvero, fidatevi di me. 

Super consigliato, null’altro da dire, se non che vorrei una storia come la loro, anche se so che è anche solo inutile sperarci :”)

martedì 24 agosto 2021

Recensione “Fantàzia’s Carnival - Lucciola”

 Recensione Fantàzia’s Carnival-Lucciola 


AUTRICE: Samila Yumi Marchetti

PUBBLICAZIONE: 14 Giugno 2020

PAGINE: 334

COSTO: 11,99 euro


TRAMA 

Arroccata su uno sperone di roccia a strapiombo sull’oceano, c’è Colchester Creek: pochi abitanti, ancor meno cose da fare, una perenne cupola di maltempo a oscurarla… È qui che vive Cali Monroe, diciassette anni e una certa predilezione per l’anonimato. Peccato che i suoi capelli blu, la fissazione per i calzini spaiati e la testa con residenza tra le nuvole le rendano difficile omologarsi alla massa. E non è nemmeno la parte peggiore: Cali nasconde un segreto, un grosso segreto, che ha tutte le intenzioni di portarsi nella tomba. Ma quando una misteriosa fiera itinerante approda in città, capisce di aver fatto male i calcoli. C’è qualcosa di oscuro, in Fantàzia’s Carnival, a partire dai suoi strabilianti artisti: Isadora che vede le aure, Echo che parla con i fantasmi, Araceli che tesse straordinarie illusioni… e Orpheus, che sembra sapere fin troppo su di lei e sul suo segreto. Tocca a Cali far luce sulla verità, ma una cosa è certa: da adesso niente sarà più come prima. 
Fantàzia's Carnival sta per aprire le sue porte... E voi siete pronti? 
Il libro non è autoconclusivo: la seconda parte verrà pubblicata prossimamente su Amazon.


RECENSIONE 

Bellissimo davvero, mi trovo anche un po’ senza parole. All’inizio della lettura mi sono trovata davanti uno stile leggero, scorrevole, piacevole, che sinceramente mi ha ricordato molto lo stile delle mie scrittrici romance preferite, e ho decisamente apprezzato. 

Non avevo letto ancora nulla di Yumi e sono felice di aver iniziato con questo…NON VEDO L’ORA ESCA IL SECONDO VOLUME. 

La fine ci ha lasciati un po’ appesi (un po’ tanto) ma ci sta, è comunque una duologia, quindi va bene, ma non vedo l’ora di sapere come andrà a finire. 

Parlando di trama, molto semplice in realtà fin’ora, è un fantasy che si concentra per ora più sulla vita in generale di Calipso, piuttosto che sul fantasy in sè, ma ho la sensazione che il secondo si sposterà molto su quest’ultima, visto come è finito questo primo volume. 

Calipso è un personaggio che non sono riuscita ad apprezzare appieno, spero avrà nel secondo volume una crescita, perché se no rimarrà un no, ma ripongo buone speranze. L’ho apprezzata solo quando descriveva Orpheus, che senza ombra di dubbio è stato il mio personaggio preferito insieme alla Madre Emilia🤣. 

Orpheus ha avuto questa aura che mi attirava fin da subito, e credo proprio che l’intento fosse questo, e Yumi ci è riuscita benissimo. 

Un gentiluomo di altri tempi…e insomma, ci ha letto già il libro capirà, per chi vorrà leggerlo, che dire, rimarrete folgorati a mio parere. 

Il nuoto è stata una parte importante per Calipso nel corso del libro, usato un po’ come valvola di sfogo, una passione, che ha portato di certo i suoi risultati, riuscendo a renderla più tranquilla in diversi momenti. 

Tutti i dipendenti del circo li ho amati bene o male, con le loro caratteristiche, e il loro impegnarsi per Calipso. 

Dennis l’ho ODIATO. Se Calipso si fosse svegliata a pagina 20 saremmo stati TUTTI più felici. Odio lo sfruttamento per i compiti, soprattutto quando sai che piaci all’altra persona…ma poi voglio dire, se già mamma ti dice una cosa tanto sconvolgente, cavolo TI STACCHI SUBITO, mica aspetti e non ci credi. Vabbè, poi forse sono io che la penso così, ma insomma, una padella in faccia a Calipso non gliela toglieva nessuno 🤣. 

I suoi due migliori amici bellissimi, spero in una cosa nel secondi libro, vediamo se Yumi me la darà ed mi renderà felice….

Insomma, questo primo libro è stato una scoperta, leggerò, emozionante e sicuramente utile a sbloccarvi se siete in blocco, a me ha sicuramente aiutato. 

4 ✨meritatissime💜.

venerdì 20 agosto 2021

Recensione Kingdom of Ash

 Recensione “Kingdom of Ash” 



RECENSIONE 

Sofferenza. Pura SOFFERENZA. Questo libro è dolore misto a rivelazioni e ansia. Sono rimasta col fiato sospeso per tutta la durata del libro è ho singhiozzato come non so cosa quando succedevano delle cose estremamente strazianti, piangendo fino a finire le lacrime. Mi è venuta la nausea in scene in cui c’erano descrizioni che sentivo su me stessa e sentivo un continuo peso sul petto. Ho amato Rowan, personaggio forse più apprezzato insieme a Manon e Elide, davvero. Ho adorato la crescita di Lorcan e LASCIAMO PERDERE LE MORTI GRAZIE. 

Ho apprezzato tantissimo il rapporto andato si a creare tra Aedion e Gavriel, anche se non ho troppo ben compreso questa colpa che si sentiva addosso Gavriel per non esserci stato nella crescita di Aedion, cioè si ovviamente sei il padre e ci rimani DECISAMENTE male a non vederlo crescere, ma se non sapevo dell’esistenza di tuo figlio che ci puoi fare? Vabbè a parte questo ciò che si dicono, ciò che vogliono sapere l’uno dell’altro…non so mi ha toccata particolarmente. 

Lorcan ha una crescita spaziale, principalmente perché finalmente ha qualcosa per cui lottare e vivere…e cavolo, il gesto finale che fa per Elide…ho pianto di commozione anche se PERSONALMENTE avrei preferito il contrario ecco, chi ha letto credo possa capire, non mi va di fare spoiler. 

Elide è venuta fuori dal guscio che si era creata attorno ed è stata davvero una scoperta, anche se in realtà in Eos era praticamente il mio personaggio preferito, qui ha avuto poco spazio ma quello spazio l’ha usato davvero ma DAVVERO bene. 

Fenrys…IO INNAMORATA. Quel ragazzo ne ha passate di tutti i colori e si merita solo il mondo mamma mia🥺. 

Lysandra ha finalmente avuto un qualcosa di positivo nella sua vita, come una seconda possibilità 🥺. 

E infine Aelin…la nostra cara e furba protagonista…lei è quella che merita più riposo e più comprensione. Ha sofferto come mai nessuno, è come se avesse vissuto più vite in una sola. 

Non ho molto da dire, se non che Sarah dovrebbe avere più cura di noi lettori, perché abbiamo dei cuori 🥲. 

CHE DIRE LEGGETE STO LIBRO GRAZIE.

sabato 14 agosto 2021

Recensione “Un dono mi ha salvata”

 Recensione un dono mi ha salvata 




Autrice: Sara Cornelio

Casa Editrice: Pintore

Data Pubblicazione: 9 Maggio 2019

Pagine: 144

Prezzo: 15,00 euro 


Ringrazio ancora Sara per avermi richiesto la collaborazione e soprattutto per avermi dato la possibilità di leggere e conoscere la sua storia, è stata una bellissima avventura 💘. 


TRAMA:

Convivere con una malattia non è sempre sinonimo di sofferenza; ci sono occasioni che nascono dove tutto sembra non promettere nulla. È cosí che succede di scoprire cosa sono l’amore, l’amicizia, la famiglia e la forza. La Fibrosi Cistica difficilmente concede una vita tranquilla e spensierata, quasi sempre si arriva a doversi sottoporre a un trapianto di polmoni per poter continuare a respirare. Ma quello che ogni difficoltà porta con sé, è la bellezza di cambiare la prospettiva, di osservare tutto con occhi nuovi, diversi. Arrivare ad amare incondizionatamente le cose piú semplici, sino al grande dono che è la Vita, che come dimostrano queste pagine, si può ricevere non una volta soltanto...


Recensione: 

È stato un libro estremamente emozionante, ho amato lo stile utilizzato dall’autrice, super scorrevole e leggero, che ti tiene attaccata alle pagine per scoprire cosa succede nella sua quotidianità. Mi sono emozionata in alcune parti, ho trovato molto toccante l’argomento in sè, conoscevo già la malattia, la Fibrosi Cistica, crudele e terribile…ma il fatto che sia riuscita ad avere un dono come quello del trapianto…estremamente bello. Il fatto che alla fine le abbiano diagnostico anche la leucemia mi ha buttato giù, non riesco nemmeno ad immaginare la sofferenza, ma il fatto che Sara ne sia uscita, o almeno, sia riuscita a tirarsi su, mi ha fatto ricredere. Mi ha fatto ricredere anche sull’amore, che appare quando meno te lo aspetti e ti sta accanto, dandoti supporto, facendoti sorprese, come Andrea, che dopo 4 mesi che si erano accordati per vedersi a Dicembre, alla fine ha preso un aereo e ha deciso di fare questa pazzia. Perché a volte la vita porta anche cose belle…. 

Sara mi ha insegnato che spesso anche se vorremmo mollare perché sembra tutto estremamente buio è meglio non farlo, perché la vita ci riserva sempre delle sorprese, spesso bellissime 🌺. 

sabato 7 agosto 2021

Recensione Tower of Dawn

 Recensione “Tower of Dawn”


Autrice: Sarah J Mass

Data: 13 Ottobre 2020

Casa Editrice: Mondadori-Oscar Vault

Costo: 17 euro cartaceo


Trama:
Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un'alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l'ultima speranza per l'Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.


Recensione:

Ne avevo sentite di tutti i colori ma sinceramente sono rimasta pienamente soddisfatta dalla lettura, più che altro dalla parte finale. La prima parte estremamente lenta e piena di descrizioni di cui personalmente avrei fatto a meno, la storia di Chaol e Yrene perlopiù statica, per fortuna piena di rivelazioni, ma ho comunque preferito quella di Nesryn e Sartaq, che è stata, sì, piena di rivelazioni, ma anche di azione, azione che nella storia dei primi due abbiamo trovato solo quando si la storia si è intrecciata a quella degli ultimi due. La seconda parte invece è stata molto più veloce, piena di azione e si vanno a incontrare i ragni della stigie, che avrei preferito non immaginarmi da aracnofobica quale sono…ma nonostante questo sono rimasta attaccata al libro fino a notte tarda sino a crollare dal sonno, per poi riattaccarmi appena sveglia. Quindi si, la seconda parte ha alzato la valutazione di molto, probabilmente se il libro avesse continuato come la prima parte, non avremmo raggiunto nemmeno le 3stelle e mezzo. 

Ho trovato però le ambientazioni estremamente curate, bellissime e soprattutto affascinanti, ci sono state situazioni (molte) che mi hanno tenuta col fiato sospeso e altre che mi hanno fatto commuovere. Come ho già detto alcune descrizioni erano di troppo, ma detto sinceramente basta saltarle e si vive bene lo stesso. Una cosa che non ho troppo apprezzato forse è stata la lunghezza del libro. Come editor avrei tagliato tantissimo, e avrei detto alla Mass di spicciarsi un po’ e di non perdersi in scene inutili. Ma quello può piacere come no. La guarigione di Chaol avrei preferito fosse MOLTO più veloce e che non diventasse il centro della loro avventura, ma alla fine vabbè, l’ho capito il punto in cui Sarah voleva arrivare, quindi va bene così. Visto che andavo pazza per i capitoli di Nesryn e Sartaq, avrei preferito ce ne fossero MOLTI di più, ma purtroppo devo accontentarmi…E DATEMI UN LIBRO SU BORTE E YERAN GRAZIE. 

Li amo😭. 

Parlando del regno del Kagahnato; mamma mia, mi ha davvero fatto pensare a quanto un mondo che possa sembrava effettivamente perfetto possa avere anche delle pecche, e quando possano essere radicate e credute normali, come la scelta dell’erede…io sconvolta. Per il resto, ho trovato geniale la modalità di conquista del regnante e davvero trovo sia stata perfetta. 

Mi ha toccato molto il fatto che alla fine Aelin c’entri sempre in qualche modo, soprattutto per la storia di Yrene…se non avete capito di cosa io stia parlando, o non avete letto la lama dell’assassina o non avete una buona memoria ahah. E nulla, il capitolo “extra” di Aelin che si sveglia mi ha spezzato il cuore. Non credo di essere pronta per leggere Koa, eppure domani si inizia…rido di me stessa perché so che sentirò un vuoto enorme e sto già programmando mentalmente una rilettura 😂.

E niente amici, 4 stelle se le merita in tutto e per tutto…grazie per aver letto fin qui, a presto,

Giulia 

domenica 4 luglio 2021

Recensione "Insieme siamo perfetti" di Penelope Douglas

 Recensione "Insieme siamo perfetti"


Autrice: Penelope Douglas
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Data Uscita: 21 Settembre 2017
Pagine: 381
Costo: 9,40 Rigida 4,99 Ebook

Trama:

In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un'altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l'altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l'unica che mi aiuta a tenere la rotta, l'unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora suo iPhone. Quante possibile c'erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.


Recensione:

Ciao amici, ecco finalmente una nuova recensione...oggi andremo a parlare di "Insieme siamo perfetti" un libro di Penelope Douglas che ho letto recentemente. 
Prima di iniziare questo libro mi sono posta effettivamente una domanda, ovvero...perchè tradurre il titolo in questo modo? In inglese sarebbe "Punk 57" ed ha tutto un suo significato, e questo l'ho capito solo leggendo il libro. Quindi, se avrete intenzione di leggere il libro, ricordatevi il titolo inglese, poi capirete il perchè. 
Mi sembra più che giusto ora dire che ho amato questo libro...la mia amica Federica mi continuava a dire di leggerlo, e alla fine ho seguito questo suo consiglio (anche se forse minaccia è più giusto). 
Sono rimasta super soddisfatta, ho amato lo stile di scrittura, super scorrevole, le pagine sono volate, una dietro l'altra, inoltre ho apprezzato tantissimo la crescita dei personaggi, le lettere che si mandavano e il rapporto che si era venuto a creare...entrambi con un bisogno delle parole dell'uno e dell'altro. 
Misha e Ryen mi rimasti dentro e mi sono decisamente affezionata. Ho amato le loro insicurezze, perchè sono umane e vicine alla vita reale di ogni adolescente, voler essere qualcuno di importante, inscalfibile, intoccabile, amato, temuto, ritenuto quasi una leggenda....
Desideri irrealizzabili a meno che non si rinunci a se stessi. 
Ryen ha rinunciato a se stessa, e Misha ha tutta l'intenzione di ridarle quella parte che ha nascosto tanto bene. 
Ho odiato Misha per la prima parte del libro, continuavo a chiedermi perchè si comportasse così, dove fosse finita quella persona che Ryen considerava il suo migliore amico...poi ho capito che per un qualche motivo che sospettavo da un po', una parte di se stesso era morta, e con quella anche la voglia di fare qualsiasi cosa, la gentilezza e le buone maniere. 
Ma alla fine Misha e Ryen riescono ad essere un aiuto per entrambi e questo porterà a diversi avvenimenti che se ci penso ora, mi vengono le farfalle nello stomaco. 
Insomma, mi è piaciuto questo libro? SI! Assolutamente! Un romance pieno di sorprese, un mistero da scoprire e tanto amore da ritrovare. La crescita personale è molta, e si vede tantissimo, mi sono emozionata in diversi punti, inoltre, vorrei un Misha solo per me...peccato non esista, sad. 
Detto questo, la mia valutazione finale è 5/5 stelle, non c'è nulla che mi abbia infastidita, o che mi abbia fatto storcere il naso, sono quindi soddisfatta in pieno, ho amato ogni pagina, vi prego di leggerlo e amare tutto anche voi....a presto, 
Giulia



giovedì 21 gennaio 2021

Recensione Race || Nico

 Recensione Race||Nico





Autrice: Tania Urso

Titolo: Race || Nico

Pubblicazione: Dicembre 2020

Prezzo: 16.99 cartaceo 

Editore: Rossini Editore


Trama

Lei ha lottato tutta la vita per il lavoro dei propri sogni. Lui è nato con il talento e la magia nelle mani. Lei cerca di difendere la propria indipendenza. Lui è abituato ad ottenere con facilità ciò che vuole. Vanessa Berardini, affermato ingegnere di successo, cerca in ogni modo di stare lontano da quell'uomo bellissimo che sembra deciso a tutti i costi ad averla e a controllare ogni aspetto della sua vita. Nico Van Haus è una stella, un campione del mondo di Formula Uno che non è abituato ai rifiuti e che non accetterà quello della ragazza su cui ha posato casualmente i suoi freddi occhi celesti. L'esistenza di Vanessa verrà stravolta dall'ingombrante personalità di Nico e dal carico di problemi che la sua popolarità si porta dietro e che finirà per metterla in pericolo. Spetterà a lui provare a salvarla. O forse Vanessa riuscirà a salvarsi da sola?


RECENSIONE

Ciao amici! Spero tutto bene, oggi nuova recensione, e andiamo a parlare di un libro letto per una collaborazione con l'autrice Tania Urso, che ringrazio di essersi fidata, e di avermi inviato la copia cartacea del suo bellissimo libro.

Partiamo subito con la domanda che sicuro vi sarete fatti...mi è piaciuto? 

SI CAVOLO, tantissimo. In questo momento sono in blocco, eppure mi sono mangiata in una serata questo mattoncino.

Ho amato il coinvolgimento così forte di questo bellissimo sport, di cui sinceramente non avevo mai avuto interesse, e di cui soprattutto non avevo mai letto in nessun libro. 

Mi è piaciuto davvero tanto il rapporto che si va a creare tra i due protagonisti, Vanessa e  Nico. Vanessa è una ragazza molto intelligente, ha sudato sangue per raggiungere la posizione a cui è arrivata e ama profondamente i motori, soprattutto quelli della Ferrari. Lei è riuscita tramite tantissimi sacrifici a diventare progettista per la Ferrari. 

Nico invece è stata una scoperta, un ragazzo all'apparenza superficiale, ma che mi ha dato molto. Anche lui mi ha trasmesso tanta intelligenza, e ho amato il suo lato un po' infantile, con aspetti come il voler essere al controllo di tutto (senza riuscirci visto lo spirito di libertà di Vanessa, cosa che mi ha fatto ridere più volte) un pizzico (dai lo sappiamo tutti che non è vero ed è molto, ma sono di parte) di arroganza, e insomma è diventato un nuovo candidato per essere un bookboyfriend. Il suo essere geloso, protettivo, e il suo farsi di colpo serio anche davanti a minacce inesistenti che potevano toccare Vanessa, mi ha sciolto il cuore. 

Lo stile di scrittura di Tania mi ha stupito tantissimo! Non avevo idea di cosa mi sarei trovata davanti, e di certo sono rimasta sorpresa in positivo. Il suo è uno stile molto scorrevole, e le pagine volano davvero. Mi è soprattutto piaciuto il fattore di non aver nemmeno intravisto errori di battitura o grammaticali, personalmente sono un po' fissata con questi dettagli, e la soddisfazione nel non trovare nulla che disturbasse la mia lettura è stato appagante. 

Questo libro è pieno zeppo di ironia, particolarità che ho amato molto, visti i continui battibetti che ho adorato. Diciamo che con questo libro ci si possono fare tante risate, ma altrettanti mal di pancia. 

Non posso far altro che spingervi nella direzione dell'acquisto di questo romanzo, perchè personalmente ho apprezzato tutto. L'unica cosa che mi sento essere sincera e quindi di dire, è un po' la fretta iniziale dei due di iniziare una relazione, cosa che in realtà avrei preferito iniziasse un po' più in la nel  tempo. 

Ma questa è una mia preferenza personale, che magari a voi non toccherà minimamente. 

Vi lascio una piccola frase che mi ha fatto molto ridere nel mentre della mia lettura, sperando possa farvi sorridere e convincervi a inserire questo bellissimo romanzo nelle vostre liste. 

"Non le ritirano le patenti a una certa età?" (...)

" Figurati...conoscerà questo o quello alla motorizzazione civile. Comunque, ancora una volta complimenti per le tue doti di guida. Non sei male."

"E io che credevo che la classifica mondiale fosse una garanzia sufficiente."


Okay, ora la smetto di dilungarmi, e vi lascio alla mia valutazione finale!

4,5/5 ⭐️


A presto, 

Giulia

 

 

lunedì 11 gennaio 2021

Recensione “La repubblica dei Ladri”

 Recensione La Repubblica dei Ladri 



Casa Editrice: Mondadori 

Autore: Scott Lynch 

Pagine : 732

Titolo: La Repubblica dei Ladri


TRAMA

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un... clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa - nel gioco dell'amore e in quello degli inganni - Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.


RECENSIONE:
Ciao amici! Eccoci tornati in un’altra recensione! 
Cove vi avevo avvisato nel primo articolo della recensione di “Gli inganni di Locke Lamora” saremmo stati in compagnia di questi libri fino a Gennaio, e purtroppo siamo arrivati alla fine di questa avventura di questo bellissimo Blog Tour. 
Sono felice di aver partecipato insieme alle mie amiche e colleghe che hanno scritto recensioni splendide e valide che vi invito a leggere! 
Sono anche felice di aver scoperto questo autore perché credo proprio mi abbia portato ad essere molto più propensa al tipo di scrittura che ti prende e ti lascia con la bocca asciutta quando smetti di leggerlo. 
Io non so chi leggerà questo mio commento/recensione, e non posso sapere se chi lo leggerà avrà effettivamente letto anche quelli dei volumi prima. Quindi se sei incappato in questa recensione senza aver letto quelle prima, e ti fidi del mio giudizio, ti dico che è assolutamente una trilogia (per ora perché PER FORTUNA devono uscire tantissimi altri libri semore inerenti a questa serie) da leggere almeno una volta nella vita. 
Una cosa che devo però dire è che sono libri davvero molto lunghi, e mi sento di poter dire che non sono quei libri lunghi di cui si poteva tagliare. No. Posso dire che ogni singola pagina, ogni singola parola, ogni singolo tutto serviva, è servito e servirà a rendermi schiava di questa serie 😂. 

Come dicevo io non so se tu che stai leggendo hai letto le recensioni prima quindi mi ripeterò sul mio punto preferito di questi libri. Lo stile di scrittura. 
Devo dire che in questo ultimo libro mi è piaciuto ancora di più. Non so le mie colleghe ma personalmente il secondo libro all’inizio era un po’ lentuccio, ma capitemi bene, lento rispetto al resto del libro non in generale. Lynch non ha per niente uno stile lento. You can’t change my mind. 
Dicevo, il terzo libro per me è il più bello. Ho visto crescita, ho visto amicizia, ho visto sacrificio, ho visto. 
Capite cosa intendo? Lynch fa vedere non fa leggere. Voi si ovviamente lèggerete, ma nel mentre vi troverete a creare piani con i Bastardi Galantuomini che vi faranno man forte e insieme troverete soluzioni a piani infattibili e difficili. Insomma o sono io una sognatrice (cosa vera) o si può dire che queste sensazioni non si provano con tutti. 
Jean e Locke sono partner. Sono fantastici insieme. In questo libro li vediamo disperati, ma insieme. Ho apprezzato molto il voler far vedere il passato è il presente alternati, adoro questo tipo di scelta stilistica (ma dai Giulia? Non l’avevamo capito) vedremo storie, scopriremo segreti che nei libri prima non avevamo ancora visto che riguardano i nostri Bastardi Galantuomini. Allo stesso tempo conosceremo anche personaggi nuovi! Ma qui mi fermo e vi lascio leggere questa bellezza in santa pace. 
Sappiate che Locke sarà più dolce, e il perché non ve lo dico....vi preannuncio solo che c’entra una donna.....

Detto ciò QUANDO CAVOLO ESCE IL QUARTO? 

E nada. 

Alla prossima, 
Giulia 

Ovviamente sono 5✨

mercoledì 6 gennaio 2021

Leggi questa saga se hai letto quest’altra saga || Blog Tour La Repubblica dei Ladri

 Leggi questa saga se hai letto quest’altra saga 


Ciao amici! Spero tutto bene! 

Oggi vi porto questa tappa carina che mi ha appassionato molto. Mi ha fatta impazzire perché non riuscivo a trovare nulla che assomigliasse anche solo lontanamente alla bellezza di Scott Lynch, ed ero dunque preoccupata, quindi mi sono lasciata guidare dalla mia Parabatai che ha saputo darci due opzioni che troverete in questo articolo! 

La prima mia proposta che vi faccio è un classico, ovvero “Sei di Corvi”. Non l’ho ancora finito ma voglio farlo dopo che avrò finito la serie prima, di Shadow and Bone, ma mi sento di consigliarvela, perché parla di una banda di ladri. E insomma, se avete letto almeno il primo volume di Locke Lamora, capirete bene il perché ve lo sto consigliando😂. 


TRAMA

A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura - un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici -, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...


Il secondo libro che vi consiglio sotto guida di Mary, è “Ladri di Spade”, un libro che parla di ladri e Mary dice che ha uno stile alla lontana simile. 


 

TRAMA
Royce Melborn, ladro matricolato, e il suo degno compare, il mercenario Hadrian Blackwater, si guadagnano comodamente da vivere portando a termine imprese rischiose per conto di nobili di dubbia moralità, finché non vengono ingaggiati per sgraffignare una spada leggendaria. Questa volta, però, si troveranno coinvolti nell'assassinio di un re e intrappolati in una trama oscura che va ben oltre l'assassinio di un sovrano. Riusciranno i nostri eroi - l'ambizioso furfante e lo spadaccino idealista - a dipanare un antico mistero che ha rovesciato re e distrutto potenti imperi? Inizia così la nostra storia, densa di avventure, tradimenti, duelli, magia e leggende.


Ed ora l’ultimo libro che vi consiglio, sempre grazie a Mary, che mi ha fatto una testa tanta, e alla fine mi ha convinto a leggerlo e lo farò tra questo e il prossimo mese, è “Mistborn L’Ultimo Impero”. 



TRAMA

In una piantagione fuori dalla capitale Luthadel, gli schiavi skaa sono oppressi come in ogni parte dell'Impero. Uno strano schiavo giunto da poco, con delle cicatrici sulle braccia, una notte uccide da solo il signorotto locale e le sue guardie, liberando poi i suoi compagni. Si tratta di Kelsier, un Mistborn, un uomo dagli straordinari poteri magici. A capo dei più potenti allomanti, dotati di abilità simili alle sue, Kelsier insegue il sogno di porre fine al dominio del despota divino; ma nonostante le capacità dei suoi compagni, il suo scopo sembra irraggiungibile, finché un giorno non incontra Vin, una giovane ladruncola skaa specializzata in truffe a danno dei nobili e dei burocrati dell'Impero. La ragazza è stata provata dalla vita al punto che ha giurato a se stessa che non si fiderà mai più di nessuno. Ma dovrà imparare a credere in Kelsier, se vorrà trovare il modo di dominare i poteri che possiede, e che vanno ben oltre la sua immaginazione...

Ecco qua i consigli! 
A presto, 
Giulia

lunedì 21 dicembre 2020

Recensione “I Pirati dell’Oceano Rosso”

 Recensione “I Pirati dell’Oceano Rosso”


Titolo: “I Pirati dell’Oceano Rosso”

Autore: Scott Lynch

Data pubblicazione: 1 Dicembre 

Pagine: 720

Casa Editrice: Mondadori


TRAMA:

Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all'estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato. Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri... e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c'è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte. Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani... su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo... Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare...


Okay amici, eccoci tornati, come vi avevo preannunciato parleremo MOLTO spesso in questo periodo di Lynch. Mancano ancora due articoli che parleranno di lui, e saranno a Gennaio. 

Detto ciò concentriamoci su quello di oggi, del quale sono molto eccitata. Nella prima recensione non ricordo se l’ho specificato, ma su instagram ve l’avevo detto, sto parlando di una mia scelta che riguarda la valutazione di questi libri. Avendo già letto i primi due, di tre che devo recensire, mi sono già bene o male, fatta un’idea, ma comunque voglio finire i tre volumi prima di dare delle valutazioni. 

Se mi seguite su Goodreads, cosa poco probabile 😂, saprete che ho già dato delle stelline momentanee, ma credo rimarranno quelle anche alla fine del terzo libro...però mai dire mai insomma.

Comunque iniziamo, e parliamo appunto di questo bel librone. Come avete potuto leggere dalla trama, come protagonista abbiamo Locke e Jean, che ci accompagneranno in un lungo viaggio alla ricerca di...e no scusa ma non posso dirtelo...SAREBBE TROPPO BELLO EH. Invece ti dico che non posso far altro che consigliare questo libro. 

La trama come nel primo è molto bella, ma la cosa che veramente ho amato è assolutamente la scrittura. So che ve l’ho già detto nella prima recensione, ma magari, tu che stai leggendo non hai letto la prima, di conseguenza voglio ripetermi, perché credo sia molto importante dal mio personale punto di vista.

La scrittura di Scott Lynch è magica. E non mi sento esagerata quando dico che è la scrittura più bella che io abbia mai potuto leggere. E so che fa male dirlo, fa male al cuore proprio, ma supera anche Cassandra Clare. 

Ma di brutto proprio. Non c’è proprio competizione. Sono estremamente convinta del fatto che molti di voi la potranno apprezzare e fare vostra. 

Io l’ho fatto e sono così contenta di aver scoperto questo scrittore....e come si dice? Ah si...lèggerei anche la sua lista della spesa. 

Se penso al fatto che la serie dei Bastardi Galantuomini avrà 7 libri sono felicissima e non vedo l’ora di leggere il terzo. Ma poi mi rendo conto che di sette ne sono usciti solo 4, e so che sarò disperata e mi mancherà lo stile di scrittura. Ma farò felice Mary, (@_booksandhoney_) e mi butterò su Sanderson, non appena le biblioteche saranno di nuovo aperte, per cercare un altro stile di scrittura favoloso, a suo dire. 

Ma parliamo dei personaggi, non mi dilungherò per niente, solo perché avete la tappa prima di questa in cui ve ne parlo, principalmente sui personaggi secondari. 

Quindi ora vi parlerò più approfonditamente di Locke e Jean. 

Ricordiamo ovviamente tutti come li abbiamo lasciati dal primo libro. Hanno subito perdite terribili e questo di sicuro non li ha fatti stare bene. 

Locke all’inizio di questo libro non è Locke. È un ubriacone, di cui l’unico pensiero è quello di bere e nemmeno di pensare all’inguine personale o al cibo, infatti è di una magrezza impressionate, tant’è che Jean lo descrive dicendo che gli si vedevano le ossa tanto era mal messo. Si è chiuso in se stesso, e le ferite che ha non se le vuole far curare, non vuole nessuno di fianco a lui, si da la colpa di tutto e utilizza le perdite come una scusa per crogiolarsi nel dolore. Non fa più quello per cui ha sempre vissuto. Non è più un ladro. O almeno, è quello che il suo stato momentaneo fa credere a a se stesso e alle persone che lo guardano. 

Jean ovviamente non crede in questa facciata, e nonostante lo capisca nel profondo, perché come Locke anche lui ha subito le stesse perdite, decide che è arrivato il momento di svegliarlo da questo stato vegetativo in cui si era rifugiato. E tramite modi che non vi dico perché se no non c’è più gusto di leggerlo, riesce nel suo intento. 

Al contrario di Locke, Jean invece non sostituisce il suo migliore amico con l’alcol, però fa un qualcosa, di cui secondo me si accorge solo dopo che un Locke ubriaco gli fa notare. Ovvero cerca su ricostruzione usando altre persone quella che era la banda di prima. 

Ma detto ciò ragazzi, si riprendono bellamente entrambi, infatti non aspettano due volte per creare un nuovo piano degno dei nostri galantuomini bastardi preferiti, che li farà dannare per anni, e.....e niente amici, leggetelo, vi ho già detto troppo. 

Sappiate solo che questo libro è arte. 

A-R-T-E

Incontriamo nuovi personaggi wow, di cui vi innamorerete, o almeno lo spero🤣, e soprattutto troviamo degli antagonisti che sanno il fatto loro. 

LEGGETE LE AVVENTURE DEI BASTARDI GALANTUOMINI. 

Non ve ne pentirete! 

Alla prossima recensione, 

Giulia. 

martedì 15 dicembre 2020

Personaggi Secondari "I Pirati dell'Oceano Rosso" || Blog Tour

Ciao amici! Eccoci tornati con un nuovo articolo, vi avviso che per un po' parleremo dei libri di Scott Lynch, pure a Gennaio, quindi tenetevi pronti. In questo caso parleremo in modo molto largo dei personaggi secondari, questo perchè? Perchè una particolarità della scrittura di Scott Lynch è sicuramente la cura che ci mette nel descrivere i personaggi e i rapporti tra di loro creati, di conseguenza non andrò nei dettagli per non spoilerarvi il più possibile ciò di cui andrete a leggere.


Ecco qua i personaggi:




EZRI DELMASTRO :

Lei è una persona molto molto forte, ma al tempo stesso nasconde una grande fragilità... 
Molto determinata ma per andare avanti e continuare coi suoi obiettivi ha bisogno di appendersi a un appiglio che non la faccia cadere.



 


REQUIN :
(sinistra)


Lui è un personaggio antagonista, è molto egoista, infatti pensa a se stesso e al proprio tornaconto, è talmente viscido da farsi odiare. Un personaggio astuto, furbo, riesce a piegare gli altri con la sua intellingenza, in ogni caso molto interessante ma allo stesso tempo odioso.






ZAMIRA DRAKASHA :

Lei è un personaggio che se siete propensi ad amare donne con carattere, che non si fanno mettere i piedi in testa, fa per voi. Su internet, per cercare la fanart, accanto al suo nome usciva sempre Badass....se non basta questo per descriverla ahah.
Un altro aspetto che possiamo andare a toccare è sicuramente il fatto che solitamente a governare le navi sono gli uomini, invece nel libro, abbiamo lei, che co la sua forza e determinazione è riuscita a prendersi ciò che le aspettava.
Ma bisogna comunque pensare al fatto che sia umana, quindi nonostante tutti i puti di forza, ha anche punti deboli, ovvero i sui bambini.



Per quanto riguarda i due protagonisti, Locke e Jean, crescono l'uno grazie all'altro. 
Locke si mette in pace il cuore, per quello che era successo due anni prima....no non ve lo dico...e finalmente si prende le proprie responsabilità, cosa che fin da piccolo non aveva mai fatto.
Vengono messe in mostra di molto le sue debolezze e l'amicizia con Jean si rafforza di molto, anche perchè insieme ne passano di tutti i colori.
Di Jean vediamo un nuovo lato, che viene fuori dopo diversi avvenimenti. Esce fuori tutta la sua rabbia e butta fuori cose che non si potrebbero immaginare.



E basta, mi fermo qui, la prossima tappa è la recensione, che uscirà il 21 Dicembre, quindi vi posso solo dire di rimare connessi e aspettare!

A presto, 
Giulia 









martedì 1 dicembre 2020

Recensione “Gli inganni di Locke Lamora” || Blog Tour

 Recensione “Gli inganni di Locke Lamora” 


Titolo: “Gli inganni di Locke Lamora” 

Autore: Scott Lynch

Editore: Mondadori

Pubblicazione: 1 Dicembre 


TRAMA


Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.


RECENSIONE 

Ciao amici! Ecco una nuova recensione. 

Partiamo dal presupposto che ho amato la scrittura di Scott Lynch. So che probabilmente molti di voi saranno stati molto indeciso sul leggere o meno i suoi libri, perché ci sono stati diversi gossip riguardo un tradimento nella sua vita coniugale e sua moglie lo ha denigrato in modo molto pesante nel mondo dell’editoria, (ci tengo a precisare che sono tutte cose che ho letto) e di conseguenza ha portato molte persone a ritenerla un’offesa sulle donne, ingigantendo del tutto la faccenda. Io personalmente raramente riesco a separate l’opera dell'autore e non credo che sia una cosa sbagliata sinceramente. Credo sia diverso per ognuno di noi e di conseguenza ognuno debba farsi una propria idea senza giudicare quelle degli altri, quindi mi sono informata prima di accettare di partecipare a questo blog tour e ho ritenuto inutile privarmi di questa lettura per un tradimento verso la moglie dell’autore. Non sono nessuno per giudicarlo, è umano e tutti sbagliamo, non lo sto giustificando, il punto del discorso è, se dovessi davvero guardare tutte le persone che tradiscono non leggerei mai più, in oltre la sua azione non va a ferire nessuno tranne il terzetto che si è formato col tradimento, di cui secondo me non si sarebbe nemmeno dovuto venire a sapere, considerato il fatto che siano affari loro e non di stato. 

Detto ciò parliamo del libro. Come protagonista abbiamo il nostro carissimo Locke Lamora. MI SONO INNAMORATA SCUSATE. È di una intelligenza disarmante e la sua logica nei furti e nell’organizzazione di questi è sorprendente. 

La banda mi ha fatto morire dal ridere e ho apprezzato tanto i personaggi. 

Prima di tutto abbiamo Locke che viene comprato e portato nel Colle per imparare l’arte del furto, cosa che si accorgono presto le persone che stanno al di sopra di lui, gli riesce fin troppo bene, il suo problema però è l’incoscienza, non apprezzata dai “capi”.

Viene dunque venduto a un sacerdote un po’ speciale, e vive nel suo tempio dove conosce i futuri componenti della sua futura banda. Ne combinano di tutti colori, crescono insieme e studiano come normali studenti...l’unica cosa diversa è l’arte dell’essere ladri, che li distingue da quegli studenti normali. 

Appresa questa arte iniziano a fare furti piccoli oer poi arrivare a sempre più grandi..... ma qua mi fermo, dovete leggerlo decisamente 😂. 

Ma parliamo della cosa che più più è piaciuta...amici la scrittura. La scrittura è folgorante, mi sono sul serio innamorata, a un certo punto non mi interessava manco più la trama, volevo solo continuare a leggere questo stile di scrittura che mi ha tenuta incollata alle pagine per ore e ore. È magico e intrattiene moltissimo. 

La storia in sè è cruda. Si parla di Ladri, di strada e di Orfani. Di certo non di vita facile. L’inizio mi ha un po’ fatta sconvolgere direi, è stato molto forte, e Locke è un po’ un pazzo. Geniale ma pazzo. Come si suol dire, non si può avere tutto dalla vita no?😂 

Le descrizioni sono giuste e non le ho trovate pesanti, cosa strana perché solitamente nei libri non le sopporto, quindi punti in più. 

Un altro punto di forza oltre alla scrittura è stato sicuramente la cura nel dividere i capitoli. I capitoli sono divisi in capitoli corti, di conseguenza la lettura risulta più scorrevole e piacevole e sicuro è comodo fermarsi, visto che ogni tipo massimo 7 pagine parte un nuovo capitoletto. Spero di essermi spiegata, ma vi assicuro che se lo leggerete apprezzerete questa caratteristica. 

I suoi dialoghi mi fanno impazzire. Mi piace troppo il modo in cui li imposta e le parole che utilizza. Sono volgari ma eleganti. Non so come spiegarvelo aiuto, è proprio il suo stile che è speciale e mi ha stregata. 

Inutile dire mi sia piaciuto un sacco, Ringrazio Denyra per avermi concesso di partecipare a questo tour e ci vediamo alla prossima tappa che sarà sul secondo libro! 

A presto, 

Giulia 

sabato 28 novembre 2020

5 Motivi per leggere “Gli inganni di Locke Lamora” || Blog Tour

5 Motivi per leggere “Gli inganni di Locke Lamora”


Ciao amici! Spero tutto bene! Oggi nuovo articolo e parliamo di alcuni motivi per cui dovreste leggere questo bel libro! Io ce l’ho ancora in lettura e la mia recensione uscirà il 1^ Dicembre sempre qua sul Blog! 

Ecco qua i 5 Motivi per leggerlo! 

1)I capitoli corti. 

Amici, un toccasana. Adoro il fatto che i capitoli più di 10 pagine non arrivano.

Personalmente non li amo lunghi, ci sarebbero stati non mi avrebbero condizionato, però è un qualcosa di molto apprezzato! 






2)La scelta delle parole 

Ho adorato il modo in cui Scott Lynch usava le parole. Hanno un non so che di poetico e rende il tutto piacevole e ti incuriosisce molto. Ti invoglia ad andare avanti e a scoprire le nuove parole che si sarà ingegnato ad utilizzare. 






3)I dialoghi

Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui li ha impostati. 

Utilizza spesso il discorso diretto libero e secondo me rende la lettura più scorrevole. Anche qua, personalmente io li preferisco scritti in questo modo! 






4) Intrigante

Stuzzica molto l’attenzione del lettore e utilizza molte parole accattivanti che ti fanno proprio venire voglia di continuare a leggere e a non staccarti dalle pagine. 




5) Le edizioni di Mondadori 😂

So che può sembrare superficiale, ma personalmente preferisco leggere su una bella edizione. Mi invoglia la lettura e mi viene più da prendere in mano il libro, soprattutto se si è in blocco. Ovviamente quest’ultimo punto è molto personale, ma sono sicura che molti di voi saranno d’accordo.





Bene amici! Spero che queste motivazioni vi siano piaciute e vi invito a seguire il Tour anche nelle storie di insta per andare a vedere gli articoli delle altre ragazze! 


Alla prossima, 

Giulia



mercoledì 25 novembre 2020

Recensione “In ogni Goccia di Pioggia” || Review Party

Recensione In ogni Goccia di Pioggia 




Autrice: Giordana Schiattarella
Pagine: 340 
Casa Editrice: Autopubblicazione 
Prezzo: 12,48 euro  Cartaceo 2,99 Ebook 


TRAMA
Si dice che quando si è rotti dentro è difficile persino respirare.Melissa ce l'ha dentro quella sensazione, se la porta dietro da anni. È lì, nel suo cuore, sempre pronta a ricordarle che la vita non è fatta solo per sorridere, ma anche per gridare fino a non sentire più nulla.Anima triste ma bella da morire, rotta, Melissa è fedele solo a se stessa. È colpa sua, soltanto colpa sua, se è successo quel che è successo, se la sua vita per lei perfetta è diventata all'improvviso impossibile da vivere. Perché nulla senza di lui ha più senso.Ha amato una sola volta e troppo. Ha amato un amore così grande da rimanerne schiacciata.Amare ancora non era previsto.La verità è che se ti convinci di qualcosa, poi avviene l'opposto.La verità è che la vita è imprevedibile. Non scegli se e di chi innamorarti. Succede.Arriverà lui a incasinarle la vita.Elijah Carsteirs, un ragazzo all'apparenza normale, che però porta con sé cicatrici molto simili a quelle di Melissa, un ragazzo che sembra incomprensibile, ma è al limite dell'incomprensibile che si può essere compresi.Nel momento in cui le loro vite si incrociano, tra i corridoi della UCLA, entrambi dovranno cominciare ad affrontare il passato, questa volta con consapevolezza, soprattutto quando nella vita di Melissa cominceranno a presentarsi eventi sempre più strani.Ma si è mai davvero pronti a fare i conti con le mancanze delle persone che amiamo? Con le bugie, i sotterfugi e l'amore?E quanto si è disposti a rischiare per amare di nuovo con la conseguenza di poter soffrire come o più di prima?

RECENSIONE

Ciao amici! Recensioneee.
Partiamo da presupposto che sto piangendo. BENE DIREI. Grazie Gio, ti voglio bene anche io. Sappi che c’è un girone nell’interno per gli autori come te che sono crudeli :(((
Comunque, parliamo dunque di questo bellissimo libro. 
Melissa si trasferisce in America per studiare, in un college a Los Angeles, dove si troverà molto bene e conoscerà quella che diventerà la sua migliore amica, ovvero Lynette, che sarà la sua compagna di stanza. Sappiate che soffrirete molto leggendo questo splendido libro. La vita di Melissa è un casino, in poche parole la descriverei come “Mai una Gioia”. Mi fa così pena, povera bambina. Però bisogna dire che ha vissuto in pieno tutta la sua vita, o almeno quella che noi leggiamo, e sono stra fiera del percorso di crescita che ha fatto. 
Ne ha passate davvero tante, tantissime a due la verità. Si è vista perdere persone importanti per lei e la ammiro molto per il modo in cui ogni volta è riuscita ad alzarsi. 
Oggi è il 25 Novembre, il giorno contro la violenza sulle donne, beh sappiate che Melissa ne subirà, ma non per questo è colpa sua. 
Mi sono voluta collegare perché credo sia importante sapere e essere convinte del fatto, che se una ragazza subisce violenza, non è mai colpa sua, non se l’è mai cercata, come l’aggressore le fa credere in un primo momento. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui Giordana è riuscita a trattare l’argomento super delicato, cosa assolutamente non da tutti. 
Ora parliamo dei personaggi, il protagonista maschile, Elijah, all’inizio non l’ho sopportato, poi ho capito che era tutta una facciata e in realtà era un cucciolo di foca. Che poi quello che succede alla fine non se lo meriti siamo tutti d’accordo GIUSTO? VERO GIORDANA? Sappi che vorrei tirartelo dietro il libro dopo ciò che gli hai fatto *_*.
Blue non l’ho capito per niente. Per non fare spoiler posso solo dirvi che non è ciò che sembra e che l’ho odiato tantissimo. 
Lynette un’amica fantastica, c’è sempre e soprattutto non fa domande scomode, perché sa che non sono apprezzate, e per il carattere che ha Melissa, è la migliore amica che avrebbe sempre desiderato. 
Iris, non ne parliamo vah, la solita ragazza falsa che ciaone proprio, non l’ho sopportata fin dall’inizio. 
Infine Alex, il mio personaggio preferito in assoluto. Mi sono innamorata di lui, regalatemi un Alex a Natale per favore. Ha il carattere perfetto e vabbè nella mia testa me lo sono creato proprio gnocco ovviamente ;)) 
In ogni caso, a livello di scrittura Giordana sei migliorata tantissimo, l’ho trovata stra leggibile e scorrevole, conta che ho finito il libro in poche ore e mi hai dato davvero tanto. Mi ho fatto capire che nonostante tutte le cose brutte che ci possono capitare, limportan è sempre ritrovare se stessi ed andare avanti, che alla fine ad aspettarci ci sarà sempre una minima cosa bella. 
Posso solo dirti grazie per aver scritto questo bellissimo libro, aspettiamo con ansia il prossimo sperando di non piangere come fontane leggendolo ma dubito accadrà. 
4⭐️ super meritate! 

Alla prossima, 
Giulia

martedì 24 novembre 2020

Recensione La Vita Invisibile di Addie Larue || Review Party

Recensione La Vita Invisibile di Addie Larue



Autrice: V.E. Schwab 

Editore: Mondadori 

Pubblicazione: 24 Novembre 

TRAMA

“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.” 

E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.
Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.
Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.
Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

RECENSIONE 

Ciao amici! Nuova recensione, parliamo di Addie Larue! 

Per chi non lo sapesse, ma dubito ;)  , il libro parla di questa ragazza dal nome Adelide che vende la propria anima al diavolo per vivere libera e per sempre. Il patto che ha stipulato è principalmente basato su Addie che può vivere per sempre e libera da ogni vincolo, ma la fregatura è che nessuno si ricorderà mai di lei. Questo porta molteplici svantaggi, davvero tantissimi, infatti tante volte Addie si trova ad essere al limite. 

Abbiamo pochi personaggi all’interno del libro, Addie, che è appunto la protagonista, Luc, il diavolo, ed Henry, il ragazzo che per la prima volta nella vita di Addie si ricorderà di lei. 

Partiamo col dire che se non vi piacciono i libri coi capitoli alternati tra il passato è il presente non fa per voi. A me sinceramente non fanno impazzire e spesso confondono. Non è nuovamente il libro che fa per voi se non vi piacciono i libri statici e che hanno principalmente l’obiettivo di raccontare la vita di una persona, senza importanti e innumerevoli plot twist, se non quelli sufficienti a portare avanti la trama. 

Mi è piaciuto questo libro? Si. 

Tanto? No. 

Darei un 3,5 ⭐️ sinceramente.

Non è un libro perfetto ma nemmeno un libro brutto. Si vede che dietro c’è stata tanta voglia di raccontare. Ho trovato il libro vero. Non so se mi spiego. Ho visto diversi aspetti che perseguitano noi umani, come l’immortalità, l’essere amati, l’essere liberi, l’essere voluti, tutte cose che desideriamo fermamente. A Addie e Henry vengono dati, ma a quale prezzo? 

In sè è la cosa che mi ha fatta impazzire di più. Il vedere i pro e i contro dei propri desideri, ma soprattutto il fatto che come nella realtà tutto abbia un prezzo, e non sempre è basso. Addie per la libertà e per l’immortalità è diventata un fantasma per le persone, rimanendo comunque umana. Quanta tristezza ti porta? Troppa, ve lo assicuro. Passare più di 300 anni senza una casa, con una fame che non verrà mai saziata e la sola voglia che qualcuno si ricordi di te. 

Non so io cosa avrei fatto al suo posto. 

Detto ciò la cosa che più mi ha stranito del libro è stata la scelta del punto di vista utilizzato. Non ho mai letto un libro che avesse questo modo di raccontare. L’ho trovato poetico e anche un po’ pesante forse. Non è assolutamente adatto a tutti. È stato un libro perlopiù statico e molto lento. Però la storia è così carina che non puoi far altro che andare avanti con un sorriso triste che ti accompagna nella lettura. 

Lo consiglio? Si se come me apprezzate un libro anche solo per la sua storia. Sicuro mi ha insegnato che spesso la vita ti porta cose brutte, ma non per questo non ne verranno poi di belle e quindi di non desiderare qualcosa che potrei poi solo pagare a un prezzo che non merita. 


Alla prossima recensione, 

Giulia. 

Recensione “Prima che scenda la notte”

 Recensione “Prima che scenda la notte” Carola Rifino Titolo: Prima che scenda la notte  Autrice: Carola rifino  Pubblicazione: 10 Dicembre ...